Si uccide a 19 anni «Ho perso i risparmi giocando on line»
ROMA Le sue ultime parole sono state quelle necessarie per chiedere perdono: «Cara mamma, scusa: ho sciupato tutti i soldi al gioco». Non ce l'ha fatta a sopravvivere a quella che considerava una vergogna, lui che apparteneva a una famiglia di condizioni economiche modeste, e ieri mattina si è tolto la vita lanciandosi nel vuoto, nel piazzale della chiesa del Soccorso, a Forio d'Ischia. Cinquanta metri di precipizio prima di schiantarsi sugli scogli, prima di morire a 19 anni gettando nella disperazione genitori e fratelli, perché aveva perso giocando on line i pochi risparmi che aveva depositato su un conto postale. La sua discesa negli inferi M.C. l'ha raccontata nei dettagli nel biglietto indirizzato ai suoi genitori: un clic dopo l'altro, giocando a poker on line, tentando ogni volta una nuova scommessa, il piccolo deposito si è svuotato, facendo piombare il giovane nell'angoscia e facendo maturare dentro di lui la scelta più estrema. «Era una ragazzo fragile e un po' timido» lo descrivono gli amici accorsi a Forio, sul luogo del suicidio, per dire una preghiera e lasciare un fiore. Senza consolazione i genitori, il fratello e la sorella maggiori, incapaci di trovare un senso a una morte tanto assurda. Il giovane apparteneva a una famiglia modesta ma piena di dignità: il padre, muratore, si arrangia con lavori saltuari, la mamma è casalinga. «È l'ennesimo dramma che si consuma a causa del gioco d'azzardo e del gioco online, una piaga alla quale bisogna dire basta: agiremo con urgenza sia sul piano della normativa che della prevenzione, come peraltro annunciato alla Camera dal ministro Angelino Alfano – commenta il vice ministro dell'Interno Filippo Bubbico – A leggere le cifre si resta impressionati dalle dimensioni del fenomeno, che coivolge in maniera crescente giovani, adolescenti e famiglie, con un giro d'affari enorme spesso preda della criminalità». Secondo i dati del Cnr, il 47% degli studenti tra 14 e 19 anni, circa 1,2 milioni di teenager, nel 2011 ha giocato almeno un euro. E tra gli studenti giocatori, il 15% ha un profilo di rischio medio-grave e l'8% di rischio grave. La Croce rossa italiana, che promuove la campagna nazionale "No slot" stima che in Italia la dipendenza dal gioco d'azzardo colpisca 800mila persone: «Il suicidio di un ragazzo di 19 anni è una tragedia inaccettabile, non possiamo più aspettare – dice il presidente Francesco Rocca – Servono iniziative per eliminare questa piaga e provvedimenti urgenti per cancellare l'inaccettabile scandalo della tassazione agevolata di cui gode chi gestisce il gioco d'azzardo». Il Codacons, che con il presidente Carlo Rienzi parla di «vera e propria emergenza sociale», ha annunciato un esposto alla procura con l'ipotesi di istigazione al suicidi per accertare eventuali responsabilità nella morte del giovane. (m.r.t.) ©RIPRODUZIONE RISERVATA