Castagni minacciati da una vespa
VALVERDE I boschi delle valli oltrepadane sono minacciati da un insetto proveniente dalla Cina, denominato il Cinipide del Castagneto. Si tratta di una piccola vespa che depone le uova nelle foglie dei castagni facendole rigonfiare e ammalare. I competenti organismi della Regione Lombardia da un anno stanno monitorando la situazione di tutti i castagneti del territorio compresi quelli dell'Oltrepo Pavese, cercando di contrastare la minaccia. I risultati si possono definire piuttosto soddisfacenti. Sulla diffusione del Cinipide e sul tipo di cura è stato organizzato nel municipio di Valverde un incontro con i rappresentanti di Ersaf e Regione Lombardia. Al convegno erano presenti tutti gli amministratori del territorio montano, l'assessore all'Ambiente dell'ente montano, Paolo Culacciati, e la forestale di Zavattarello, guidata dal comandante Arturo Gigliotti. «Per contrastare la diffusione di questa malattia, che si sta propagando tra i nostri castagneti, la Regione Lombardia sta adottando con efficacia un metodo biologico immettendo in natura un insetto simile che va a distruggere le uova del Cinipide senza provocare danni alla pianta – spiega il sindaco di Valverde, Alberto Degliantoni – Nei mesi scorsi la Regione ha sperimentato con successo il lancio di questo insetto antagonista nei boschi di Oramala nel comune di Val di Nizza». Le segnalazioni ai comuni oltrepadani sono giunte anche in questi giorni dai cercatori di funghi e dai turisti che sono rimasti colpiti dalla presenza di numerose piante infette. Il virus proveniente dalla Cina è arrivato in Piemonte nel 2006 propagandosi poi nei castagneti di Lombardia ed Emilia Romagna. Purtroppo gli effetti devastanti provocati dalla vespa si vedono ora. Le azioni di contrasto all'insetto killer sono state illustrate dal dottor Cerè del servizio sanitario Ersaf Lombardia e da Marco Boriani di Regione Lombardia. (m.t.)