Binasco, ossari chiusi da un anno
di Giovanni Scarpa wBINASCO Cimitero, ad un anno dal terremoto resta chiusa la zona degli ossari. E scoppiano proteste e polemiche. Le prime arrivano da parte di chi, dal 25 maggio 2102, non può più accedere all'area ancora off-limits. Anche se in realtà, il divieto è solo sulla carta, come dimostrano comunque i fiori freschi sulle lapidi. «Cosa facevo, non andavo per tutto questo tempo sulla tomba di mio marito?» dice una signora che proprio in uno dei cinquanta loculi a cui è vietato l'accesso riposa il proprio defunto. Ma, assicura, lei come tanti altri non si fermano davanti al cartello: «Come può pensare, il Comune, di non farci più accedere all'area degli ossari? Potevamo aspettare qualche mese, ma non più di un anno». Che, probabilmente, diventerà anche un anno e mezzo. O forse di più. Perchè la soluzione non è proprio dietro l'angolo, come spiega il vice sindaco Daniela Fabbri. «Dal maggio dello scorso anno sono stati necessari monitoraggi e accertamenti – dice –. Non è una cosa così semplice da risolvere. Dovevamo raccogliere i dati necessari per capire tecnicamente quale intervento fare». La situazione, dice la relazione «è peggiorata rispetto al 20 maggio 2012». Inoltre il «lavoro non è semplice» e sono stati necessari ulteriori «approfondimenti tecnici». Non sono insomma certi nè i tempi, nè la spesa al momento. Di sicuro il monitoraggio andrà avanti almeno fino all'autunno. Per questo il consigliere di opposizione, Mario Vecchi, critica l'operato della giunta. «I tempi del monitoraggio mi sembrano eccessivamente lunghi per quello che è successo –spiega –.L'amministrazione continua a non dare risposte sulla vicenda. Fra l'altro, se l'area è off-limits per motivi di sicurezza, non capisco come la gente possa comunque entrare. Il Comune prenda una decisione: è pericoloso o no accedere agli ossari? Ad ogni modo, non sembrava un danno così ingente da richiedere la chiusura per oltre un anno. Le spiegazioni del Comune non convincono».