Rimborsi per dvd e caffè indagati 53 consiglieri
di Ferruccio Fabrizio wNAPOLI A inchiodare i rimborsi fasulli c'è anche una classifica tutt'altro che virtuosa. La guidano Idv e Udeur con il 95 per cento di spese per uso personale di fondi pubblici, seguiti a ruota dal Nuovo Psi (91 per cento), Pdl (89 per cento) e Pd (82 per cento). L'ha stilata un consulente per conto della procura di Napoli che indaga per peculato su 57 consiglieri regionali della Campania. Avrebbero pagato con i rimborsi pubblici spese "fatte in casa", dai giocattoli per i figli ai ristoranti fino alla cialdina del caffè, dal dvd al parrucchiere, per un ammontare di oltre un milione e mezzo di euro. Sono accusati di uso privatistico del «Fondo per il funzionamento dei gruppi regionali» della Regione nel biennio 2010-2012. Un terremoto annunciato. Già nei mesi scorsi lo scandalo dei rimborsi aveva travolto il Fondo Comunicazione con gli arresti di due consiglieri di Noi sud (centrodestra) e una decina di avvisi di garanzia distribuiti dai finanzieri. Che ieri hanno trovato facce scure e clima teso quando si sono presentati nell'aula consiliare e nelle sedi di partito. Nell'inchiesta condotta dal pm Giancarlo Novelli e coordinata dal procurato aggiunto Francesco Greco, figurano anche tre parlamentari: Domenico De Siano (Pdl), Eva Longo (Pdl) e Umberto Del Basso De Caro (Pd). Non è indagato il governatore Stefano Caldoro ma nella rete della procura è finito un suo fedelissimo, il capogruppo di «Caldoro presidente» Gennaro Salvatore: ha percepito la somma più elevata, oltre 93 mila euro. Tra gli indagati anche la moglie dell'ex ministro Mastella, il consigliere Alessandra Lonardo (Udeur) già interrogata dal pm, Anna Petrone (Pd), rappresentante di associazioni no profit, Gianfranco Valiante (Pd) a capo della commissione regionale antimafia, Antonio Valiante, ex vice presidente della giunta con Bassolino. E Monica Paolino (Pdl), moglie del sindaco di Scafati: entrò in Consiglio regionale per sostituire un altro consigliere, Alberigo Gambino, sospeso dopo l'inchiesta che portò allo scioglimento del comune di Pagani per camorra. Fuori dalla mischia e senza consiglieri Sinistra ecologia e libertà. «Ancora una volta la Regione Campania salta agli onori della cronaca per l'ennesimo esempio di mala gestione della stagione di Caldoro - accusa il coordinatore campano di Sel Arturo Scotto. Ormai il Consiglio regionale della Campania è fortemente delegittimato». ©RIPRODUZIONE RISERVATA