Nozze gay, il «no» dei giuristi cattolici
PAVIA Cresce il fronte dei favorevoli ai matrimoni gay nel sondaggio sul nostro sito. Sono 290 i sì su 374. Ma i contrari sono aumentati nelle ultime ore, e sono il 22 per cento. Tra i contrari c'è l'Unione giuristi cattolici di Pavia. «Sono risolutamente contrario al matrimonio gay (che è già una contraddizione in termini: "madre" non presuppone "padre"? – dice Marco Ferraresi, presidente dell'associazione pavese – Dal punto di vista patrimoniale, le leggi vigenti soddisfano già ogni esigenza di due conviventi sul piano abitativo, dell'assistenza ospedaliera, ereditario. A tal fine non servono né matrimonio né "Pacs" o "Dico"». Che riguardano entrambi le coppie di fatto. «Si dirà che è questione di non discriminazione – aggiunge Ferraresi – Ma la sessualità "omo" non equivale a quella "etero": quella è naturalmente sterile, incapace di generare la vita. Gli Stati non tutelano il matrimonio per motivi affettivi (l'affetto non è controllabile dal diritto), ma perché in esso possono nascere figli, assicurando l'ordine delle generazioni. E se si vuole insinuare che "tanto c'è l'adozione gay", si finisce per negare il diritto dei bambini ad avere un papà e una mamma». Affermazioni che non trovano d'accordo la comunità pavese che, come condiviso anche dal presidente Usa Barack Obama «l'amore è amore» ed è all'uguaglianza che il diritto deve tendere. (ma.br.) VOTATE IL SONDAGGIO SUL NOSTRO SITO www.laprovinciapavese.it