Aumentano le tariffe dell'acqua
SANT'ANGELO LODIGIANO Le tariffe dell'acqua nel Lodigiano aumentano, anche se restano tra le più basse della Lombardia e d'Italia. Il Commissario straordinario della Provincia. Cristiano Devecchi, ha approvato due delibere in materia di acqua pubblica: la determinazione delle nuove tariffe e l'istituzione di un unico bacino tariffario.«E' un metodo – commenta il Commissario straordinario Cristiano Devecchi -che varrà per il solo 2013. In realtà, per gli utenti lodigiani non cambia granché. Rispetto all'aumento che ci sarebbe stato con i vecchi meccanismi, e cioè il 14,94% rispetto alle tariffe 2011, con i nuovi criteri l'incremento si è assestato sul 14,47 per cento di media provinciale». Entro il 30 luglio è atteso il via libera definitivo, ma l'applicazione della nuova articolazione tariffaria decorrerà dal 1 luglio. «Anche se di fatto la mia decisione era un atto dovuto, mi metto nei panni dei cittadini – spiega il Commissario straordinario della Provincia -. Sapere di un incremento del 14,47% non è piacevole, ma bisogna considerare tre aspetti: intanto, che questo incremento percentuale si applica su tariffe che erano tra le più basse d'Italia e che tali resteranno; in secondo luogo, va tenuto conto che dopo l'ultimo aumento, due anni fa, nel 2012 erano rimaste invariate; infine, questo aumento servirà a garantire al gestore del servizio sul territorio (Sal Srl) 30 milioni di ricavi che permetteranno di continuare a gestire un servizio che ha standard di qualità molto elevati e di fare nuovi investimenti». Tradotto in cifre, se prima un metro cubo d'acqua costava mediamente 1,05 euro, domani ne costerà 1,20. «Ma bisogna considerare – prosegue Devecchi – che a Lecco si è passati da 1,38 euro al metro cubo a 1,56 o che a Cremona si parte già da una base più alta di 1,27 euro. Con la seconda deliberazione assunta abbiamo anche deciso come spalmare questo aumento medio: decidendo di tagliare ulteriormente a una sola le 37 tariffe diverse che c'erano nel Lodigiano prima del 2011, abbiamo fatto un'operazione di equità. Abbiamo uniformato il trattamento dei cittadini: l'aumento oscillerà tra il 10,5% per gli utenti dei comuni in cui si pagavano tariffe più alte e il 17,9% per cento dove prima le tariffe erano più basse. Il percorso è stato all'insegna della massima condivisione dei Comuni e sono state coinvolte anche le associazioni dei consumatori».(ch.rif.)