Evasione, pm chiede un anno e mezzo per due imprenditori
PAVIA La loro società era già finita nel mirino dei magistrati dopo che un gruppo spagnolo aveva fatto causa per la tutela del proprio marchio. Ieri per gli amministratori della Santander Hi Tech Farm Spa, la società di cosmesi che aveva sede in Strada Nuova a Pavia e che da tempo è fallita, sono arrivate le richieste di condanna. Il pubblico ministero ha chiesto un anno e sei mesi per Sergio Merlo, 60 anni, di Milano, e Paolo Scarlata, 54 anni di Reggio Calabria, accusati di avere gonfiato i bilanci della società (che era nata con l'intento di rilanciare aziende in difficoltà) di oltre un milione di euro, ingannando così gli investitori. Merlo, che è difeso dall'avvocato Claudia Sclavi, è a processo in qualità di amministratore unico e direttore generale della società, mentre Scarlata risulta amministratore di fatto. Ma di cosa devono rispondere gli amministratori? Gli imputati, per l'accusa, avrebbero evaso imposte e Iva per oltre 360mila euro nel 2007 e ostacolato l'attività della Finanza di Pavia, occultando documenti contabili relativi agli anni 2006 e 2007 e impedendo così la ricostruzione del patrimonio della società (il processo per bancarotta è però in corso a Milano). Dopo la richiesta del pubblico ministero, il giudice Luigi Riganti ha rinviato il processo per le eventuali repliche delle difese al 23 settembre. Per quella data dovrebbe anche arrivare la sentenza. (m. fio.)