Market a Borgarello «L'autorizzazione ormai è scaduta»

Il Comune ha pubblicato la graduatoria dei bambini iscritti al nido comunale. Ad occuparsene, spiegano gli amministratori, è stata la responsabile del servizio, con la collaborazione dell'insegnate collaboratrice, che insieme hanno valutato le richieste arrivate entro fine marzo. Dieci i bimbi che frequenteranno l'asilo nido il prossimo anno scolastico. La sezione dei piccoli ha raggiunto il numero massimo di iscrizioni. Saranno quindi sei i piccoli ammessi. BORGARELLO La Provincia invia una lettera a Regione e Comune per chiedere di verificare la validità dell'autorizzazione commerciale del megamarket. Un'autorizzazione che era stata rilasciata nell'aprile del 2011 dall'allora commissario prefettizio Michele Basilicata e che ha una durata di due anni. Insomma, a conti fatti, l'autorizzazione è già scaduta da due mesi, anche se il proponente, cioè la società bergamasca Progetto commerciale ha già fatto la richiesta per la proroga al Comune che ora dovrà inviarne una copia a Piazza Italia. «Alla Regione chiediamo chiarezza», dice il presidente della Provincia Daniele Bosone, mentre l'assessore alle politiche per lo sviluppo economico Emanuela Marchiafava ricorda che il bollettino ufficiale regionale aveva sospeso «l'autorizzazione finchè non venisse approvata la viabilità connessa al centro commerciale». «Ora siamo a questo punto – precisa Marchiafava – è stata avviata la conferenza dei servizi che ha il compito di decidere sulla nuova variante». «Questa nostra richiesta – sottolinea Bosone – è stata fatta a prescindere dalla moratoria, anche se ora, a maggior ragione, con la nuova legge approvata dal consiglio regionale, va chiarita la situazione». Sullo sfondo sta la conferenza dei servizi sulla viabilità, condizione per l'attivazione del nuovo centro commerciale. «Dobbiamo capire se l'autorizzazione è ancora efficace, se è sospesa o decaduta – incalza Bosone –.Nel caso in cui fosse valida andremo avanti e riprenderemo l'iter, altrimenti non ha senso perdere tempo e risorse, visto che la conferenza è figlia di quell'autorizzazione». Una doppia verifica, quella richiesta dalla Provincia. Innanzitutto alla Regione e poi al Comune che invece dovrà far sapere se «conferma che il proponente ha presentato una richiesta di proroga dell'autorizzazione commerciale» e se «prima del rilascio dell'autorizzazione sia stata acquisita la necessaria documentazione antimafia». «Alla Regione invece abbiamo chiesto di accertare la validità e, in caso affermativo, di conoscere a quali prescrizioni, sospensioni e limitazioni è eventualmente soggetta – spiega ancora l'assessore Marchiafava - . Tutto questo costituisce la premessa per capire se la moratoria si può applicare a Borgarello». Per l'assessore ci «sono diversi elementi che vanno chiariti». «Non va dimenticato – aggiunge – che la Regione ha indicato prescrizioni precise e infatti l'efficacia dell'atto è subordinata all'approvazione definitiva dello strumento di pianificazione attuativa». E il Piano attuativo, finora, è stato solo adottato e non approvato dal Comune. Stefania Prato