Regione, no alla «gronda» ma il Comune la vuole fare
Da tempo parziale a tempo pieno. Luigi Greco, ex assessore ai lavori pubblici e ora capo di gabinetto del sindaco, ha avuto una modifica del proprio contratto. Sino ad ora lavorava 18 ore su 36 la settimana, da ieri lavora 36 su 36, pur mantenendo un contratto a tempo determinato nella categoria dell'istruttore amministrativo. La decisione comporterà una maggiore spesa, per il Comune, di 8.540 euro dal primo luglio al 31 dicembre 2013. «È tutto trasparente – commenta Greco – mi è stato chiesto di essere più presente al Mezzabarba in ragione di un maggiore carico di lavoro. Ho dato la mia disponibilità sino al prossimo mese di ottobre». di Fabrizio Merli w PAVIA La Regione "boccia" la strada di gronda, anche se il Comune ha già stanziato 12.584 euro per uno studio sulla viabilità. Il tracciato in questione è quello che, in futuro, dovrebbe collegare via Francana con il bivio Vela, passando a sud di viale Cremona. Una strada che, sin dai tempi della giunta Capitelli, è al centro di discussioni e polemiche. E lo è stata anche nella fase di discussione del Piano di governo del territorio, il Pgt che prenderà il posto del piano regolatore. La notte del 20 dicembre scorso, nella seduta di Consiglio che portò all'adozione del documento urbanistico, il consigliere Dante Labate (Pdl) dichiarò criticamente: «Per inserire la strada di gronda che collegherà l'ex Snia alla tangenziale abbiamo dovuto premere perché si facesse una delibera l'ultimo giorno utile». Così, il 27 maggio scorso, il settore Lavori pubblici del Comune ha affidato alla società Ci.Tra Srl di Milano, per l'importo di 12.584 euro, l'incarico di redigere uno «studio trasportistico finalizzato alla valutazione della fattibilità del collegamento viabilistico detto "strada di gronda o gronda sud"». Con la premessa dell'«estremo interesse per questa infrastruttura» e della «necessità di procedere alla sua realizzazione nel più breve tempo possibile». Il successivo 19 giugno, però, la giunta regionale presieduta da Roberto Maroni prende in esame il Pgt di Pavia. E, tra le altre cose, scrive: «Si sottolinea la criticità della previsione infrastrutturale denominata "strada gronda o gronda sud" la quale interferisce con le aree protette del Parco del Ticino. Il fatto che presenti dislivelli altimetrici significativi e per alcuni tratti si trovi all'interno della fascia B del Piano di assetto idrogeologico porta alla considerazione di un impatto paesaggistico rilevante per il contesto; si chiede pertanto la verifica di ipotesi alternative o di soluzioni di "traffic calming"». L'assessore all'urbanistica, Marco Bellaviti, commenta: «Al momento, quella della strada di gronda è solo una previsione. Al di là del parere della Regione, noi stiamo valutando linee di indirizzo che vadano nel senso dellla chiusura del sistema delle tangenziali, anche alla luce dell'autostrada Broni-Mortara, e del completamento della viabilità. Per fare questi approfondimenti, si è resa necessaria la consulenza di una società specializzata negli studi sul traffico». Chi non condivide il progetto è Massimo Depaoli, consigliere comunale del Pd: «Sia i residenti che il Pd hanno sempre chiesto una strada in aderenza alle case. È chiaro che il futuro recupero dell'area Snia richiederà una modifica della viabilità, ma riteniamo si possa fare senza andare nella valle del Ticino».