COSA SERVE PER PUNTARE AL TITOLO
2 SECONDE PUNTE Il problema El Shaarawy, evidentemente fuori condizione, l'inaffidabilità di Giovinco ad alti livelli, il il poco spazio concesso a Cerci hanno condizionato le scelte tattiche del nostro commissario tecnico che ha optato quasi sempre per una "formula" a una punta, riservandosi al massimo di inserire un altro attaccante a gara iniziata. 1 Il vice Balotelli L'infortunio che ha costretto Mario al rientro anticipato per farsi curare dallo staff medico del Milan (già preccupato dai preliminari di Champions League che si giocheranno ad agosto) ha aperto il problema. Possibile che non esista un attaccante in grado di replicare il lavoro che fa sul campo Balotelli? Gilardino è troppo diverso da SuperMario. 5 L'ARMA DEGLI ESTERNI Del Bosque l'ha confessato: l'Italia ha messo in difficoltà la Spagna con gli esterni "alti", Maggio e Giaccherini. Abate e De Sciglio, invece, sono stati schierati nel ruolo di terzini e resta il dubbio che, in vista del prossimo Mondiale, bisognerà valutare bene le scelte per aumentare il ventaglio di possibilità sulle fasce. 4 Le certezze in difesa Sono quelle rappresentate dal blocco Juventus che permettono di proporre o la retroguardia a tre, come è successo con la Spagna, oppure di scegliere due fra i centrali più in forma per posizionarli nel cuore di una linea a quattro, come ha fatto Prandelli nelle prime partite, utilizzando solo Barzagli e Chiellini. Insomma, bisogna allargare il perimetro delle scelte. 3 L'ALTERNATIVA A PIRLO L'altra sera lo juventino ha giocato a corrente alternata; la condizione fisica, intaccata dall'infortunio a un polpaccio rimediato con il Giappone, non era al top e si è dovuto amministrare. Ma c'è la possibilità di inserire un altro elemento al suo posto senza snaturare il modulo? Oppure l'unica mossa è spostare Montolivo in regia?