Il Pavia batte tre colpi De Cenco, Pirovano e Lussardi rimane

Dopo tre anni, uno da giocatore e gli altri due da allenatore dei portieri, Luca Redaelli lascia il Pavia. Non si è trovato l'accordo per la prosecuzione del rapporto, ma Redaelli - che faceva il pendolare da Mariano Comense e ora potrebbe approdare al Lugano - conserva un ottimo ricordo della sua esperienza a Pavia: «Mi sono trovato splendidamente, Pavia è un ambiente dove è possibile lavorare bene. Mi dispiace andare via ma devo ringraziare la famiglia Zanchi che mi ha dato la possibilità di iniziare una nuova carriera, dopo quella da giocatore. E spero di aver dato il mio contributo in questi tre anni in azzurro, di aver lasciato qualcosa». Redaelli ricorda il rapporto con mister Giorgio Roselli, «una persona eccezionale dal punto di vista professionale e umano», e tutto il suo staff, e poi l'incredibile salvezza ottenuta a Ferrara l'anno scorso «e il buon campionato di quest'anno. Ho avuto la fortuna di allenare tre ragazzi straordinari come Adam Kovacsik, Alex Teodorani e Umberto Previti. Le eccellenti prestazioni di Kovacsik sono dovute anche a chi gli stava dietro: Teodorani le quattro gare disputate le ha giocate benissimo, facendosi trovare sempre pronto. Così come Previti, che a dispetto del cognome che porta è un ragazzo eccezionale, umilissimo, che si è sempre allenato al meglio e anche lui quando ne ha avuto l'opportunità si è fatto trovare pronto. Queste sono le mie più grandi soddisfazioni». (l.si.) di Luca Simeone wPAVIA Dopo il centrocampista Andrea Arrigoni (classe '88) in arrivo dalla Tritium, che firmerà un contratto biennale, il Pavia ha concluso ieri altre tre trattative in entrata, più due in uscita. Salta, invece, la conferma di Cèsar Meza Colli, che rientra così al Cesena. Dall'Albinoleffe arriva il terzino destro del '93 Valerio Pirovano, che ha già al suo attivo 19 presenze l'anno scorso. Pirovano, che il nuovo mister azzurro Alessio Pala ha avuto l'anno scorso all'Albinoleffe, firmerà un contratto biennale. La seconda operazione riguarda il brasiliano Caio De Cenco ('89), attaccante che il Pavia seguiva da tempo, nella passata stagione prima alla Reggiana e poi al Monza in Seconda divisione, dove si è messo in mostra segnando 6 reti in 18 partite. Nella stagioni precedente De Cenco aveva militato nel Bellaria (19 reti in 55 presenze). La punta di San Paolo arriva con la formula della compartecipazione assieme al Cesena e firmerà un contratto triennale. Accordo fino al 2016 anche per Andrea Lussardi, in compartecipazione con la Reggina. Per Lussardi ('92) si tratta di una conferma guadagnata sul campo grazie al campionato in crescendo disputato nella stagione appena terminata. Lussardi era nella lista dei giocatori che il Pavia voleva tenere e la trattativa con la Reggina è andata a buon fine. Alla società calabrese, con cui il Pavia è da tempo in ottimi rapporti, va invece il giovanissimo azzurro delle Berretti (è un '95) Andrea Migliavacca. Tra i giocatori che il Pavia puntava a confermare c'era anche Cèsar Meza Colli. L'accordo con il Cesena per l'esterno d'attacco paraguayano c'era per la compartecipazione, ma non quello con il giocatore, e alla fine tutto è saltato. Sempre con il Cesena è stata formalizzata invece la cessione sempre in compartecipazione di Matteo Zanini ('94), prodotto del vivaio azzurro, esploso quest'anno: aggregato dalla Berretti nel ritiro di Salice, ha conquistato i galloni da titolare e si è meritato le attenzioni di club di categoria superiore. Zanini ha un contratto triennale ma l'accordo con la società romagnola prevede che il giocatore rimanga a Pavia anche nella prossima stagione, così come Fabio Reato. Altra operazione che si è provato a fare con il Cesena, sempre in compartecipazione, è quella che riguardava Alex Teodorani. In questo caso però non è stato possibile giungere a un accordo e dunque il Pavia per il portiere potrebbe fare un'altra scelta. «Il Pavia della stagione 2013-2014 sta cominciando a prendere forma – dice l'amministratore delegato Alessandro Zanchi – e sottolineo come con queste tre operazioni abbiamo acquisito la proprietà di tre giocatori. Con Meza Colli, invece, non è stato possibile chiudere: con il Cesena l'accordo c'era, ma il giocatore aveva delle pretese economiche esagerate, fuori dalla portata di molte società di Lega Pro». ©RIPRODUZIONE RISERVATA