Centro orafo, arriva la chiusura
MEDE Si è chiusa ieri la ventennale esperienza del Centro servizi orafo. L'assemblea straordinaria riunitasi nella sede di via Cavour ha approvato, con una maggioranza pari all'80% delle quote, la messa in liquidazione della società a responsabilità limitata nata nel 1995 per promuovere il comparto orafo della Bassa Lomellina. Hanno votato a favore Provincia e Camera di commercio, che detenevano il 29,69% ciascuno, e il Comune di Mede (19,93%). Contrari la Confederazione nazionale artigiani (3,06%) e il Comune di Sartirana (1,32%). Ora il Comune di Mede pensa a un aiuto diretto alle aziende orafe. «Investiremo le risorse risparmiate a favore del comparto orafo medese – commenta il sindaco Lorenzo Demartini –. Studieremo una formula per garantire un sostegno, visto che la srl non era più sostenibile a causa degli alti costi di gestione». La situazione contabile al 31 dicembre 2012 aveva evidenziato una perdita di bilancio pari a 55.688 euro. Il sindaco di Sartirana, Ernesto Prevedoni Gorone, ha votato contro la messa in liquidazione: «Ero disponibile alla ricapitalizzazione, ma Provincia e Camera di commercio hanno partecipato alla messa in liquidazione solo con la mente e non con il cuore. Sono convinto che avremmo potuto superare questo scoglio come abbiamo già fatto altre volte nel corso di questi 18 anni». La Camera di commercio aveva preso atto delle cifre emerse nell'ultima assemblea del Cso: «Il capitale si è ridotto a poche centinaia di euro a seguito dell'assorbimento delle perdite pregresse e con un'esposizione bancaria sempre più elevata – spiegano i vertici provinciali –. Abbiamo preso atto, nostro malgrado, della difficile situazione del settore e delle passività accumulate negli ultimi due anni». Umberto De Agostino