«Mamme e lavoratrici, serve un piano nazionale»

PAVIA Oggi è sempre più difficile per le madri, ma non solo, far combaciare gli impegni lavorativi con quelli famigliari. Di questo si è discusso ieri nel convegno «Conciliazione famiglia lavoro: l'esperienza dell'Accordo territoriale in provincia di Pavia» ospitato dal collegio Borromeo. All'evento sono intervenuti Paolo Favini (direttore sociale dell'Asl di Pavia), il deputato Pd Chiara Scuvera, il vice presidente della Provincia Milena D'Imperio(Vicepresidente provincia Pavia) e Cristina Niutta, assessore alle pari opportunità. Al tavolo anche l'assessore regionale Melazzini. Scuvera ha sottolineato che «serve un piano nazionale per sviluppare al meglio il concetto di conciliazione». «Le donne sono spesso penalizzate nel lavoro – ha aggiunto Milena d'Imperio – bisogna investire su di loro». Hanno poi parlato Ilaria Marzi (dirigente promozionale della famiglia e del volontariato), Loredana Niutta (direttore dipartimento Assi-Asl Pavia), Roberto Daffonchio (dirigente della sede territoriale di Regione Lombardia), Laura Canale (Centro studi di genere dell'università) e Marina Merlini (Provincia). «Si uscirà da questa crisi quando la conciliazione sarà considerata dalle aziende unopportunità di crescita e non un onere», ha detto Laura Canale. Nel corso del convegno hanno parlato anche il presidente di Acaop spa Angelo Abbiadati, Giuliana Baldin (progetto cooperativa sociale Betania) e Giuseppe Costanza Angeli (coordinatore Oftal). «Dobbiamo tutti noi, dagli enti alle aziende, abbattere questa barriera culturale – ha sottolineato l'assessore Melazzini – Seguendo questo percorso avremo più sviluppo a livello aziendale e guadagni sia lavorativi che di tenore di vita per i lavoratori». Jacopo Zuin