Incentivi estesi agli elettrodomestici
Anche gli elettrodomestici potranno beneficiare degli incentivi, fino a un tetto di 10.000 euro, previsti dal decreto sulle ristrutturazioni edilizie e l'efficienza energetica. Lo prevede un emendamento approvato dalle commissioni Industria e Finanze del Senato. Il decreto prevede già che, in caso di ristrutturazione edilizia, si possano "scaricare" dalla dichiarazione dei redditi per l'Irpef anche le spese fino a 10.000 euro per l'acquisto di mobili. L'emendamento approvato ora allarga questo beneficio anche agli elettrodomestici, ma non amplia il budget complessivo del decreto o il tetto delle spese scaricabili. Le commissioni Finanze e Industria del Senato hanno in sostanza dato via libera ad alcuni emendamenti, di identico contenuto, che prevedono l'estensione del "bonus mobili" per l'arredo di immobili oggetto di ristrutturazione ai «grandi elettrodomestici anche a libera installazione di classe non inferiore alla A+» (A per i forni) per le apparecchiature per le quali sia prevista l'etichetta energetica. Sulla base delle condizioni della commissione Bilancio, questa detrazione Irpef dovrà essere entro un tetto di 10mila euro che dovranno essere ricompresi nel massimale di spesa di 96mila euro previsto per i lavori di ristrutturazione. È comunque possibile che la norma venga riformulata in Aula. Anche perché il Governo, riferisce il presidente della commissione Finanze, Mauro Marino (Pd), non avrebbe voluto l'inclusione nel massimale di spesa dei 96mila euro.