«Porta a porta complicato e ci farà spendere di più»

VOGHERA «Cosa succede se piove?». «Quanto ci costa?». «Che controlli sono previsti?». All'auditorium del centro natatorio Dagradi affiorano tutti i dubbi dei vogheresi sul nuovo sistema «porta a porta» per la raccolta differenziata dei rifiuti. Un centinaio i cittadini che hanno partecipato all'incontro organizzato da Comune e Asm per spiegare le nuove modalità della differenziata, che a settembre partirà nel centro storico.Sono intervenuti il presidente di Asm Voghera, Filippo Musti, il direttore generale Stefano Bina e l'assessore comunale ai lavori pubblici Gianpiero Rocca. Gli amministratori sono partiti dalla legge regionale che impone una percentuale di differenziata che arrivi al 65%, mentre a Voghera si ferma all'attuale 25%. «I cittadini diventano parte del servizio, auspichiamo di arrivare rapidamente al 55%», ha spiegato Bina. Da settembre in centro ogni giorno della settimana, dalle ore 20 alle 6 del mattino successivo, in base a un calendario stabilito per la raccolta delle cinque categorie di rifiuti (organico, carta, indifferenziato residuo, plastica, vetro/alluminio), avverrà il ritiro dei sacchetti porta rifiuti. Saranno seimila i residenti interessati dal progetto, i normali cassonetti verranno rimossi, mentre resterà l'isola ecologica di via Cavour (quella con i cassonetti a scomparsa). «Se lascio i sacchetti all'aperto e piove?». E' stata la prima domanda alla quale Bina ha risposto che sarà cura di ogni persona lasciare il rifiuto davanti alla porta di casa solo quando avrà smesso di piovere. «I sacchetti chi li fornirà», incalza un'altra signora. Risposta: «Tocca ai cittadini procurarseli, Asm può attivare un servizio di vendita a un prezzo minimo». Ancora: «Se lascio l'umido rischia di puzzare – ha avvertito Anna Albani, che vive in via Sant'Ambrogio – io ho il cassonetto quasi davanti alla porta di casa, pur avendo chiesto che venga spostato». Poi il confronto si è spostato sul problema dei controlli. «Il monitoraggio lo svolgerà la polizia locale», ha replicato Rocca; dopodiche suor Marta si è alzata in piedi chiedendo quanto inciderà il porta a porta sulle tasche dei contribuenti. «Se tutti collaborano ci sarà una diminuzione di costi, ma non subito», ha detto Bina. Alla fine, pareri contrastanti. «Dobbiamo provare a farcela», ha commentato Luisa Luraghi. Per Giordano Verni, l'incontro è stato un insuccesso. «Fanno passare la voglia di fare la differenziata: il messaggio percepito è che viene fatta per obbligo di legge e che costerà di più». Marco Quaglini