Brunetta all'attacco di Saccomanni

ROMA «Per il rinvio dell'aumento dell'Iva puntiamo a una proroga da parte del Parlamento fino a fine anno». Dopo il rinvio di tre mesi deciso due giorni fa dal consiglio dei ministri, il titolare dello Sviluppo, Flavio Zanonato, fa sapere al Pdl che il governo è disposto a fare uno sforzio ulteriore con la speranza che non sia più necessario alcun rinvio: «Contiamo di avere una ripresa produttiva che metta in moto l'economia e che la alimenti, bloccando definitivamente l'aumento dell'Iva». Le parole del ministro rasserenano però solo in parte gli esponenti del Pdl. Renato Brunetta si chiede «che senso ha» sospendere l'aumento dell'Iva aumentando gli anticipi di fine anno su Irpef e Ires e tassare le sigarette elettroniche e definisce insufficienti anche le misure sul lavoro per i giovani. E se il ministro del Lavoro, Enrico Giovannini, spiega che la disoccupazione dei giovani tra i 18 e i 29 anni, con le misure prese dal governo, potrebbe diminuire di 2 punti percentuali (al momento è al 25%), il capogruppo del Pdl replica che si tratta solo di «pannicelli caldi». «Sono provvedimenti di carattere burocratico amministrativo che impattano in maniera assolutamente marginale sul mercato del lavoro. Serviva ben altro...» dice il "falco" del Pdl che, nonostante faccia parte della maggioranza, definisce il governo Letta «inadeguato a rispondere ai problemi del paese» e, con una intervista al Financial Times, prende di mira il ministro dell'Economia, Saccomani, fa saltare i nervi al Pd e rischia di creare un danno alla già compromessa immagine dell'Italia. «Lo stato delle finanze pubbliche italiane è come la formula della Coca Cola. E' un segreto. C'è totale opacità nel ministero dell'Economia» sostiene infatti Brunetta, proprio mentre Enrico Letta è impegnato nel vertice Ue di Bruxelles. Il premier allarga le braccia e preferisce non rispondere. Ma il responsabile economia del Pd, Matteo Colanninno replica in modo duro. «Le dichiarazioni di Brunetta al Financial Times sono gravissime perché arrivano durante un delicatissimo Consiglio Europeo ove si rischia di generare pericolosissimi dubbi sulla veridicità, correttezza e trasparenza del bilancio della Repubblica italiana» scrive Colaninno. «Invito chi ha le massime responsabilità, a partire dai capigruppo di questa composita maggioranza, ad aiutare l'Italia e non infondere messaggi sbagliati e pericolosi pur di fare propaganda». g.r. ©RIPRODUZIONE RISERVATA