Bilancio, le tariffe non cambiano
ROBBIO Con un bilancio ancora in divenire e legato alle scelte del governo centrale sulla ripartizione Stato-Comuni dell'Imu, il municipio di Robbio mette una stella polare nel suo bilancio 2013: non verranno aumentate le tariffe per i servizi come asilo nido, pre e post scuola, assistenza domiciliare agli anziani, uso degli impianti sportivi, concessione delle lampade votive al cimitero, centri estivi e uso del peso pubblico. Sono servizi che pesano per 558mila euro sul bilancio comunale, che ogni anno si chiude - a pareggio tra entrate ed uscite - su una cifra vicina ai 7 milioni di euro. La priorità della giunta del sindaco Marcelo Gasperini, eletto nel 2009 in una lista civica di centrodestra e delfino del sindaco per dieci anni ed ora vice Mario Arcelloni, è quella di badare al sociale: «Non si può pescare ancora nelle tasche dei robbiesi» hanno ripetuto più volte negli ultimi mesi sindaco ed assessori. Per questi servizi - le cui tariffe sono invariate dal 2010 - però il municipio conta di chiedere agli utenti quasi la metà del costo totale: 262mila euro su 568mila. L'asilo nido costa 147mila euro annui al Comune, che ne incassa 75mila dagli utenti. Gli impianti sportivi costano 106mila euro annui e ne fanno entrare 5mila, il servizio mensa costa 174mila con 113mila euro di entrate, l'assistenza agli anziani prevede un esborso pubblico di 54mila euro a fronte di entrate per 10mila. Invece 62.300 euro costano i pre-post scuola con entrate per 10mila, i corsi di nuoto costano al Comune 1.500 euro e ne fanno entrare 1.100, mentre i centri estivi pesano per 3mila euro a fronte di entrate per 2mila. In attivo il servizio delle lampade votive al cimitero (costano 8.500 euro e ne fanno entrare 34mila) e il peso pubblico (costo 2mila euro, ingresso 12mila). (s.bar.)