«Ora tutte le unioni legali anche da noi»
La decisione della Corte Suprema Usa ha avuto immediate ripercussioni anche in Italia. «Ora matrimonio egualitario anche qui da noi - ha subito chiesto Franco Grillini (foto) di Gaynet, presentatore di una proposta di legge per le nozze gay anche in Italia - ci auguriamo che alla luce di ciò che è avvenuto anche il Pd abbia finalmente il coraggio di schierarsi con il Pd americano che è poi la fonte della sua ispirazione e della sua nascita. Non si può essere democratici solo di nome occorre esserlo di fatto e coi fatti». Anche per Alessandro Zan, deputato di Sel, quella americana «è una decisione storica che rappresenta anche una lezione di diritto per l'Italia. Adesso il tabù del matrimonio per gay e lesbiche si può dire internazionalmente caduto». Anche Ivan Scalfarotto (Pd) esprime «grande soddisfazione per la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti che ha dichiarato incostituzionale la previsione del Defense of Marriage Act che definisce il matrimonio come un istituto riservato alle sole coppie eterosessuali. È una sentenza storica per i diritti civili, che non potrà non avere ripercussioni in tutto il mondo occidentale. Speriamo che il legislatore italiano si svegli ora dal letargo della ragione e che il Senato, che sta discutendo della materia, approvi al più presto un testo di legge che riporti l'Italia nel novero dei paesi più avanzati». Di segno totalmente opposto le reazioni del mondo cattolico anche in Italia. Su Twitter "Famiglia Cristiana" si chiede infatti: «Nozze gay: c'è una congiura contro la famiglia? Con la sentenza della Corte americana, continua l'attacco mondiale alla famiglia». E il settimanale cattolico lancia un sondaggio online sulla sentenza della Corte Usa.