Via la maglia antifascista, in aula

PAVIA Rinviati a giudizio con l'accusa di rapina aggravata per avere portato via, a uno studente abruzzese di 22 anni, una maglietta con la scritta «Antifascista». Paolo Zivoli, 30 anni, di San Martino Siccomario e Luigi Scuro, 29 anni, di Garlasco, difesi dall'avvocato Stefano Vicario, compariranno davanti al Tribunale di Pavia il prossimo 6 novembre. L'episodio all'origine dell'indagine, vide i due, esponenti dell'estrema destra, impegnati contro un ragazzo di 22 anni, iscritto all'Università di Pavia ma originario dell'Aquila. Il fatto accadde ad agosto 2012, in Strada Nuova, tra via Volturno e via Cardano. Il giovane abruzzese era in sella alla propria bici e indossava una maglietta con la scritta «Antifascista». Improvvisamente, secondo la ricostruzione accusatoria, venne accerchiato da cinque skinheads, che dopo averlo bloccato gli intimarono di togliersi la maglietta perchè quella scritta non poteva essere mostrata a Pavia. La sequenza si verificò sotto gli occhi spaventati di alcuni amici del giovane e nella sostanziale indifferenza della movida di una notte d'agosto. Il ventiduenne abruzzese tentò di mediare, proponendo ai suoi aggressori di indossare la maglia al contrario, in modo che la scritta non si vedesse. Ma gli skin gli strapparono la maglietta dalle mani e la portarono via. Un episodio di sopraffazione, che ben presto venne descritto sul sito di informazione indipendente Indymedia. Le indagini della questura portarono all'identificazione di Scuro e Zivoli come presunti autori. I giudici dovranno valutare le prove.(f.m.)