Imu seconde case Presto gli aumenti Ritocchi all'Irpef

STRADELLA Aumento dell'Imu sulla seconda casa e incremento della soglia di esenzione per l'Irpef. La maggioranza di Torre Civica ha fissato, lunedì sera, gli ultimi tasselli del bilancio di previsione. Buone notizie per i possessori di prima casa: l'amministrazione ha deciso di non aumentare l'aliquota, che rimaneallo 0,47%. Rincaro, invece, per la seconda, con un passaggio dallo 0,81 allo 0,89%, compresi gli immobili nella categoria D, ad eccezione dei fabbricati industriali, per cui è stata mantenuta l'aliquota allo 0,81, e quelli della categoria D5, come le banche, per cui è applicata l'aliquota massima. Novità anche per l'Irpef, tema che ha creato qualche malumore all'interno della maggioranza tra chi voleva mantenere inalterata l'aliquota per la fascia di reddito tra i 28 e 55 mila euro. Così è stato. L'amministrazione, su suggerimento dei sindacati, ha innalzato da 10 a 11 mila euro di reddito la soglia di esenzione; invece è stata prevista un'aliquota unica, di 0,50%, per le fasce da 0 a 15 mila euro, da 15 mila e 28 mila euro e da 28 mila a 55 mila euro. Per i redditi tra 55 mila e 75 mila euro e oltre i 75 mila è stata invece fissata un'aliquota dello 0,80%, rispetto al precedente 0.50, per recuperare risorse per l'innalzamento della soglia di esenzione. La maggioranza, infine, ha stabilito le aliquote anche per la tariffa di igiene ambientale: al netto della quota fissa di 30 centesimi/mq, stabilita dallo Stato, le tariffe dovrebbero subire un aumento dell'1,08% per le utenze domestiche e un sensibile calo dello 0,68% per le utenze non domestiche, tema caro soprattutto per i commercianti . «Siamo riusciti a chiudere il bilancio, non senza difficoltà. Alla fine dell'anno, in sede di assestamento con qualche dato più certo da parte dello Stato, faremo i necessari aggiustamenti» è il commento del vicesindaco Piergiorgio Maggi. Ora il documento sarà presentato, venerdì , alle parti sociali, che avevano chiesto più risorse al fondo anticrisi per i lavoratori disoccupati che perderanno le tutele. Già venerdì stesso si riunirà la giunta per l'approvazione del provvedimento. Da quel momento scatteranno i 20 giorni, previsti dalla normativa, poi il documento approderà in Consiglio, intorno al 22 luglio, per l'approvazione definitiva. Oliviero Maggi