Sale su gru e minaccia il suicidio
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Come nella scena di un film, è salito su una gru minacciando di gettarsi di sotto, un volo di trenta metri nel vuoto che non gli avrebbe lasciato scampo. E' accaduto nella notte tra lunedì e ieri in via XX Settembre, all'interno del cantiere di un palazzo in costruzione, a pochi passi dall'ufficio centrale delle Poste e da piazza San Bovo. L'uomo, 33 anni, padre di famiglia, originario della Romania, è rimasto appollaiato lassù per quattro ore, fin quasi all'alba, in precario equilibrio su un braccio del mezzo meccanico e in stato di evidente alterazione, mentre i poliziotti cercavano di convincerlo a scendere e i vigili del fuoco stendevano in fretta e furia un materasso gonfiabile per attutire l'eventuale impatto. Si è adoperato in prima persona il vicequestore Mauro Zampiero per evitare la tragedia: con un cestello elevatore, ha raggiunto l'aspirante suicida e gli ha parlato a lungo. Il 33enne avrebbe motivato il suo gesto con problemi familiari. Anche la moglie, contattata dagli agenti, si è precipitata sul posto e ha tentato di farlo ragionare. Alla fine, dopo una lunga notte di tensione e di paura, l'uomo ha rinunciato al suo folle progetto e si è consegnato alla polizia, per essere poi sottoposto a trattamento sanitario obbligatorio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA