Da Furie rosse a Furie a luci rosse

Ci hanno proprio preso gusto... Ormai sulla nazionale spagnola piove uno scandalo dietro l'altro. E sempre a luci rosse. Dopo i racconti dei festini hard nell'hotel di Recife da parte di "Globoesporte", la Spagna ci sarebbe ricascata nella notte tra domenica e lunedì, questa volta nell'albergo che la ospitava a Fortaleza dopo il successo per 3-0 sulla Nigeria nel terzo match di Confederations cup. Secondo quanto racconta "Uol Esporte", alcuni giocatori di Del Bosque, dopo aver festeggiato fino a tarda notte in un locale notturno, avrebbero inscenato attorno alle 4 una lite con i dipendenti dell'hotel per aver vietato l'accesso a una decina di prostitute, arrivate sul posto con un Nazionale iberico, che – visibilmente ubriaco – sarebbe andato su tutte le furie e avrebbe chiamato in soccorso alcuni compagni, scesi nella hall per protestare vivacemente contro personale e addetti alla sicurezza. Dopo 20 minuti di trattative piuttosto agitate e che hanno attirato l'attenzione di altri clienti dell'albergo, i calciatori avrebbero deciso di rientrare nelle loro stanze senza le prostitute, tranne uno, che avrebbe tentato di eludere il blocco della sicurezza entrando nell'ascensore con una delle donne. Raggiunto il piano 15 , però, sarebbe stato bloccato dalla security. L'indomani mattina, una riunione tra i capi delegazione e rappresentanti dell'hotel avrebbe fatto calare il silenzio sulla vicenda, in modo da evitare che il fatto diventasse pubblico, esattamente come a Recife. Missione evidentemente fallita. Il giornale precisa anche che «sicuramente di questo gruppo non facevano parte Casillas e Piquè». Il primo era in discoteca con la fidanzata-giornalista Sara Carbonero, mentre il secondo era a cena sul lungomare con la compagna Shakira e alcuni amici. Chiaramente gli spagnoli non l'hanno presa bene. Anzi.Ieri è intervenuto il difensore Sergio Ramos. «Non si può giocare con la reputazione della Spagna e con le famiglie, i bambini, le mogli che alcuni di noi hanno. Abbiamo una storia superlimpida e onesta. Non so se si tratti di una strategia per destabilizzare la Nazionale. Noi siamo tranquilli e con la coscienza a posto». La Federcalcio spagnola aveva già denunciato con una dura nota ufficiale le «calunnie diffuse per colpire il buon nome della Nazionale, l'onore e la rispettabilità dei suoi giocatori».