Ok al bilancio, vota anche la Lega
VOGHERA A mezzanotte e un quarto, il segretario comunale Silvia Bettaglio certifica l'approvazione del bilancio previsionale e implicitamente la ricucitura dello strappo tra Pdl e Lega. Anche i 4 consiglieri del Carroccio, infatti, votano la manovra, dopo le minacce di astensione. Decisivi, per il disgelo, i contatti dietro le quinte intessuti dallo stesso sindaco Barbieri che promette allo stato maggiore di via del Castello una rivisitazione del bilancio in autunno, quando si tratterà di mettere mano agli aggiustamenti di rito. Il segretario Marco Sartori cala sul piatto due richieste: la riapertura dello sportello lavoro, non rifinanziato, e l'estensione ai buoni pasto scolastici delle restrizioni sugli extracomunitari già operative per i contributi economici comunali. Se ne riparlerà tra qualche mese. Nel frattempo, il sindaco porta a casa il bilancio e la ritrovata serenità di maggioranza (anche se incombe il nodo delle nomine all'Asm, complicato dalle nuove norme che ostacolano la conferma degli amministratori uscenti). Barbieri ha respinto senza troppi problemi l'offensiva Pd, con il coordinatore Garofoli che ha chiesto le dimissioni del primo cittadino a processo insieme al commercialista Guido Marchese per le presunte tangenti versate all'ex deputato Pdl Milanese. «Resto, l'eventuale reato, comunque, tutto da dimostrare non riguarda il Comune ma una vicenda strettamente personale», ha replicato il sindaco. Al momento, non ci sono i numeri per un'eventuale mozione di sfiducia (servono 12 firme e 16 voti, la minoranza rischia di non arrivare a 9). Il Pd si consola con il caso della mini-tassa sui passaggi di proprietà, 20 euro a transazione mentre il decreto Bersani ne fissa la gratuità. La delibera è stata approvata, ma senza immediata esecutività. Quanto ai due emendamenti M5S, uno è stato dichiarato non ammissibile e l'altro respinto.