Adriano Zaccagnini passa al Gruppo Misto

Un altro «cittadino-deputato» lascia il gruppo Cinquestelle a Montecitorio. Adriano Zaccagnini, deputato romano e indicato come il «capo» dei dissidenti, se ne va al gruppo Misto. Ieri ha salutato i suoi ex-colleghi nella sede del gruppo a Montecitorio, ha deposita 8.500 euro nel fondo comune Cinquestelle per chiarire che se va via «non è per i soldi». Ma usa parole di fuoco. «C'è un clima irrespirabile». Ce l'ha con i talebani del M5S, non con Grillo: «Il problema non è lui a cui riconosco il merito del progetto. Il problema è lo staff che non ha un approccio politico, ma aziendale». L'obiettivo è Gianroberto Casaleggio: «Dopo 20 anni di berlusconismo - conclude Zaccagnini - non poteva che nascere un Berlusconi 2.0». E ad ascoltarlo, oltre ai giornalisti, ci sono anche alcuni colleghi che attacca. C'è anche Rocco Casalino, uno dei responsabili comunicazione del M5S nel Palazzo, che più volte lo interrompe, ma Zaccagnini è un fiume in piena. «Sottoscrivo quello che ha detto la senatrice De Pin. Non accetto di stare in un movimento che epura solo perchè una persona la pensa in modo diverso».