Sciopero ortopedici lunedì 1 luglio «Poco tutelati»

Lunedì 1 luglio i chirurghi ortopedici italiani incroceranno le braccia, per aderire allo sciopero nazionale indetto dall'associazione sindacale Anpo, da Ascoti e Fials medici. Al San Matteo di Pavia l'iniziativa potrebbe raccogliere ampia adesione. «Io personalmente vorrei partecipare – spiega il primario dell'unità complessa si Ortopedia-Traumatologia Franco Benazzo (nella foto) –. I medici chirurghi sono abbandonati dal punto di vista medico legale. Questa azione va peraltro nell'interesse del cittadino perché nessuno vuole che il medico pratichi solo una medicina difensiva. Devo ancora raccogliere il parere tra i colleghi. Nei prossimi giorni saremo in grado di avere un quadro chiaro delle adesioni». Sale operatorie ferme il 1 luglio, ma le emergenze saranno garantite. «Le condizioni di lavoro dei chirurghi ortopedici non sono più tollerabili – spiega in un comunicato il presidente della Siot, il pavese Paolo Cherubino –. Il rapporto tra medico e paziente si è deteriorato . Le denunce per colpa medica e le richieste di risarcimenti aumentano di pari passo con i premi delle polizze che i medici devono pagare, sempre che le compagnie decidano di assicurarli. Lo Stato protegge le strutture sanitarie e abbandona i medici e pazienti al loro destino». (m.g.p.)