Fa 16 anni e si impicca, il padre si suicida
VERBANIA Ha cercato di uccidersi impiccandosi, nel giorno del suo sedicesimo compleanno; il padre, appresa la notizia, forse credendolo morto, si è tolto la vita. Una doppia tragedia accaduta l'altra sera a Verbania. Il giovane è ora ricoverato in ospedale. Le sue condizioni sono disperate e, anche il tentato suicidio potrebbe avergli comunque provocato danni gravi, irreversibili. A trovarlo appeso a una trave con una corda è stata la madre, con la quale il ragazzo vive, assieme alla sorella di 14 anni, dopo la separazione dei genitori. L'intervento tempestivo della donna, che ha subito chiamato il 118, ha evitato il decesso. Ad avvertire il padre, alcuni parenti, che potrebbero avergli riferito che il figlio era morto. Forse, invece, gli è bastato sapere di quel gesto terribile col quale il ragazzo avrebbe voluto mettere fine ai suoi giorni, per afferrare la pistola e spararsi a bruciapelo, senza speranza. Secondo alcune testimonianze, padre e figlio avrebbero avuto un battibecco, ma nulla di particolare, frizioni normali nelle famiglie con figli adolescenti. Sta di fatto, però, che il giovane stava soffrendo molto la separazione dei genitori. La loro - raccontano alcuni conoscenti - era una famiglia serena fino a due anni fa, quando padre e madre decisero di dividere le loro strade. Entrambi insegnanti di educazione fisica, lui in un istituto superiore, lei in una scuola media, quando i figli erano ancora piccoli avevano lasciato Verbania per trasferirsi in Sud America. Al rientro, la separazione. A subirne di più le conseguenze il figlio maggiorenne che - a quanto s'apprende - aveva avuto bisogno di cure per uscire da quello che lui viveva come un vero e proprio trauma. Che sia stata questa situazione famigliare all'origine del gesto autolesionista del ragazzo o siano altri i motivi, nessuno, probabilmente, lo saprà mai. Il giovane non ha lasciato biglietti.