Società sportive e debiti Molte pagheranno a rate

«I debiti devono essere pagati e i ruoli andavano emessi, non potevamo fare altrimenti. Però diverse società sportive si sono rese disponibili ad accordi per la rateizzazione, e noi stiamo concedendo tempi lunghi per non gravare sulle loro attività». Gianfranco Longhetti, dirigente del Comune, spiega il senso dell'operazione del Comune e aggiunge: «Ci rendiamo conto che molte società vivono momenti difficili dal punto di vista finanziario e che ci può essere qualche problema anche sotto l'aspetto della gestione della contabilità, visto che si tratta di piccole società dilettantistiche senza scopo di lucro». di Luca Simeone wPAVIA E' di due ex gestori del bar del Palazzetto dello sport il debito più grosso nei confronti del Comune per canoni di locazione non pagati, addirittura dal 2004 fino al 2011. Da un esame più dettagliato risulta invece meno pesante la situazione debitoria delle società sportive che utilizzano strutture comunali. In totale, comunque, gli uffici di Palazzo Mezzabarba hanno avviato le procedure per incassare 185 mila euro. Un atto dovuto, dopo anni in cui si erano accumulati canoni, spese e utenze non liquidati. Di questi 185 mila euro una buona fetta, pari a 86 mila euro, è da imputare ai due gestori del bar del PalaRavizza che si sono succeduti negli anni passati (non quello attuale, dunque) e cioè dal 2005 al 2008 e dal 2009 al 2011. E' il credito più grosso vantato dal Comune e con uno dei due ex gestori c'è stato anche un contenzioso legale che Palazzo Mezzabarba ha vinto. Nonostante questo, i pagamenti non sono mai stati effettuati. La procedura di recupero del credito, affidata ad Equitalia, in questo caso è già molto avanti e avrebbe portato anche alle prime azioni per la riscossione coatta. Altro debito consistente (34 mila euro per il periodo dal 2006 al 2011)risulta in capo alla C5 sport, che gestiva l'impianto di via Zanella alla Scala. Il passivo però si spiega almeno in parte con il fatto che la società sportiva da un certo momento in avanti non è più riuscita a gestire l'attività per via di una causa intenta da una vicina, che ha portato alla sospensione dell'attività stessa. Anche in questo caso, comunque, il debito è stato iscritto a ruolo. Credito di 13 mila euro circa, invece, quello vantato dal Comune nei confronti di Pavia '94 (basket femminile) per gli anni dal 2005 al 2010, anche in questo caso per canoni non pagati per l'affitto di palestre scolastiche e per l'utilizzo del Palazzetto. C'era stato un accordo per rateizzare il debito, ma probabilmente per le difficoltà della società sportiva i versamenti si sono interrotti. Discorso analogo per la Pallavolo Pavia (debito di 5.800 euro per gli anni dal 2005 al 2008), da non confondere con la Riso Scotti. Un accordo per la rateizzazione lo ha firmato anche la Pallacanestro Pavia della gestione di Gianmarco Bianchi (anni dal 2008 al 2011) per debiti che ammontano a circa 18 mila euro. Per il campo di via Scarenzio risulta invece un debito di 5.800 euro per il periodo 2008-2011. Poco meno di 4.000 euro, infine, è l'importo che figura a carico della Fin, per utenze non pagate al Comune riguardanti la piscina di via Folperti, che la Federazione italiana nuoto gestisce dal 2009. E' stato già siglato un accordo che prevedeva anche in questo caso la rateizzazione. Accordo che la Fin sta rispettando, anche se resta da rimborsare un capitolo di spese, riguardante in particolare la sezione riscaldamento, sulla quale Fin e Comune si incontreranno a breve per chiudere la vertenza. Restano poi una serie di microdebiti, in qualche caso addirittura inferiori ai cento euro, con altre società sportive. Ma in gran parte dei casi il contenzioso dovrebbe chiudersi senza problemi. ©RIPRODUZIONE RISERVATA