Amianto, l'Avani va in piazza a Broni
BRONI Una manifestazione pacifica davanti al tribunale di Voghera e un'iniziativa in piazza a Broni che, stando alle previsioni, si terrà domenica prossima. L'assemblea degli iscritti all'associazione Avani, riunitasi venerdì sera al salone di Villa Nuova Italia, ha deciso di continuare la protesta per l'ammissione, come parte civile al processo Fibronit, del ministero dell'ambiente. Il primo appuntamento è fissato per martedì, intorno alle 9, di fronte al tribunale, dove alle 9.30 sarà emessa la sentenza dei due riti abbreviati, concessi a Claudio Dal Pozzo e Giovanni Boccini. «Noi dell'Avani e le parti civili che vorranno intervenire saremo lì davanti – ha affermato il presidente dell'associazione, Silvio Mingrino – perchè oltre agli imputati vogliamo vedere alla sbarra anche il ministero dell'ambiente e i sindacalisti che non hanno tutelato la nostra vita». Durante la serata l'avvocato Domenico Novarini, ideatore della protesta, ha ribadito i motivi della sua indignazione: «La mano pubblica, con molta sfrontatezza, si è costituita parte civile al processo. È lo stesso Stato che nel 1983 non ha recepito la direttiva europea che bandiva l'amianto perchè pericoloso e che quindi è anch'esso responsabile della strage». Già negli anni scorsi l'associazione Avani aveva sporto denuncia contro gli enti pubblici, gli amministratori locali che si erano succeduti e i medici della fabbrica, ma la procura non ha mai dato una risposta: «Tutto sarebbe diverso se venisse accettata la proposta avanzata Raffaele Guariniello, di una procura nazionale» conclude Mingrino.