Caso Lieviti, crisi che preoccupa

CASTEGGIO Il sindaco Lorenzo Callegari si accinge a convocare la conferenza dei capigruppo consiliari per aggiornarli sulla situazione dello stabilimento Casteggio Lieviti, al centro di un piano di ristrutturazione aziendale che prevede pesanti tagli al personale. Erano stati gli esponenti di minoranza a chiedere un incontro con il primo cittadino per avere maggiori dettagli sugli sviluppi della delicata vertenza. Si è ipotizzata anche la convocazione di un consiglio comunale aperto sul caso Lieviti. «So che la Cgil non ha firmato l'accordo sul piano industriale con l'azienda, sottoscritto invece dalle altre sigle sindacali – spiega Callegari – Ma il provvedimento di fatto è operativo e stando alle ultime notizie, una trentina di dipendenti hanno aderito alle procedure di prepensionamento. Non ritengo che un consiglio comunale ad hoc possa essere utile, ma ne parleremo nel corso della riunione con i capigruppo». Il timore espresso da Claudio Banzato, Pd, promotore della richiesta di un confronto immediato con l'amministrazione comunale sulla vertenza, richiesta poi sostenuta anche dagli altri colleghi di minoranza, era che l'azienda non facesse ricorso alla cassa integrazione per i dipendenti in esubero e che perderanno il posto di lavoro. «Mi é stato detto che la Castegio Lieviti farà comunque ricorso agli ammortizzatori sociali», replica il sindaco. Banzato resta dell'avviso che la crisi dello stabilimento di via Milano ponga una questione sociale molto grave per Casteggio: «Ora attendiamo questo faccia a faccia con il sindaco, poi decideremo se c'è la necessità di coinvolgere l'intera comunità con un Consiglio aperto – conclude Banzato - Questo per conoscere con esattezza quale sarà il futuro dello stabilimento: alla eventuale seduta potrebbero essere invitati anche i dirigenti dello stabilimento, oltre naturalmente i lavoratori». Simone Delù