Alloggi da riscattare Comune e inquilini litigano sul prezzo
di Giovanni Scarpa w ROZZANO Edilizia convenzionata, 1400 famiglie sul piede di guerra per l'eccessivo riscatto chiesto dal Comune per acquisire la proprietà piena degli alloggi. Secondo i possessori, le perizie effettuate dall'ufficio tecnico, indispensabili per la trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà, non avrebbero tenuto conto dell'abbattimento del 25 per cento sui valori attuali degli immobili, come previsto da un recente parere della Corte dei Conti. «Nel febbraio di quest'anno – raccontano alcuni inquilini che si sono ora costituiti in un comitato – il Consiglio comunale ha approvato la trasformazione del diritto di superficie in quello di proprietà a favore dei proprietari di numerose abitazioni in via della Cooperazione e via Cavallotti. Ma gli importi quantificati dalle perizie dell'amministrazione, confrontati anche con quelli di altri Comuni dell'hinterland milanese, ci sono apparsi subito troppo alti. Un esame comparativo ci ha permesso di rilevare un errore nella perizia, perchè è stato omesso un abbattimento del 25 per cento previsto dalla legge». I cittadini interessati hanno segnalato con una lettera il presunto errore all'ufficio Servizio patrimonio nella speranza che il Comune si avvedesse dell'errore commesso. Ma nei giorni scorsi è arrivata la doccia fredda. Dopo una riunione, l'amministrazione ha confermato che, secondo l'interpretazione adottata dagli uffici, non c'è stato alcuno sbaglio. «Nel calcolare gli importi per il riscatto del diritto di proprietà degli immobili in edilizia convenzionata, sono stati applicati criteri che risultano coerenti con quelli medi applicati in realtà territoriali paragonabili a Rozzano – è la risposta del Comune –come Milano, Gratosoglio, Brugherio e Paderno Dugnano. Il valore unitario risultante a Rozzano è di 238 euro per ogni metro quadrato di superficie lorda. La cifra è coerente con il valore medio nei Comuni presi in considerazione, dove è risultato pari a 243 euro». Soprattutto questi calcoli sono stati fatti, precisa ancora la nota dell'amministrazione «già con lo sconto del 25 per cento». Secondo il Comune, la diversa valutazione sarebbe dovuta a «differenti interpretazioni normative a seguito di una non chiara pronuncia della Corte dei Conti». Per l'amministrazione, dunque, i conti sono giusti. «Il Comune è consapevole del periodo di profonda crisi che sta attraversando il paese e ha determinato criteri che nei limiti del possibile permettessero di contenere al massimo i corrispettivi dovuti». Ma il comitato degli inquilini non si arrende e preannuncia già azioni legali.