Gabrielli: basta con i falsi allarmi

MASSA CARRARA Come sempre accade quando la terra trema, anche quando come questa volta non fa vittime né gravi danni, e non crea «particolari criticità», c'è un nemico da battere per tornare alla normalità. È la paura che attanaglia tutti, anche quelli che davanti agli altri dicono di non averne. Lo sa bene il Capo dipartimento della Protezione civile, il prefetto Franco Gabrielli, che lo ripete a Fivizzano, il comune della Lunigiana epicentro della violenta scossa, magnitudo 5.2, delle 12.33 di ieri. Ancor più c'è da combattere la paura se qualcuno inizia a diffondere voci di nuove scosse, devastanti. Allora non c'è altro da fare che ricorrere alle vie legali e denunciare chi «procura allarme» sapendo oltretutto che i terremoti non si possono prevedere. Quella di Gabrielli non è una minaccia vuota. Già l'altro ieri sera molti abitanti di Fivizzano aspettavano una forte scossa per le 22.30, che non c'è stata, come qualcuno ha scritto sul sito e altri hanno rilanciato su Facebook. Ora c'è solo da aspettare che lo sciame si fermi e gli abitanti, che già ieri mattina sembravano volerlo fare con i negozi tutti aperti a Fivizzano e nelle altre realtà, tornino a una vita più serena.