E il Messico dà un altro dolore a Zac
Il Messico ha battuto il Giappone per 2-1 nella terza e ultima giornata del Gruppo A di Confederations cup chiudendo il girone in terza posizione alle spalle di Brasile e Italia. Per il Messico a segno due volte Hernandez, in entrambe le occasioni di testa. Nel primo tempo era stato annullato un gol al giapponese Okazaki per un dubbio fuorigioco, ma il numero 9 nipponico ha poi trovato l'acuto vincente a quattro minuti dal termine. In pieno recupero ancora Hernandez si è procurato un rigore che ha poi sbagliato. Nel complesso è stata comunque una bella partita, tra due squadre il cui destino era segnato e che dunque se la sono giocata senza grosse schermaglie tattiche. Il Giappone di Zac saluta il Brasile sicuro che tra dodici mesi farà ritorno nel paese sudamericano per prendere parte alla Coppa del Mondo, essendosi già qualificato per la fase finale (la prima squadra in assoluto), mentre per il Messico decisive saranno le ultime quattro gare del girone centro-nord americano Oggi in campo. E oggi si chiude il quadro del girone B. La Spagna è praticamente certa della semifinale e del primo posto nel girone (solo un cataclisma sportivo potrebbe eliminare la roja). La sfida di stasera a Fortaleza contro la Nigeria servirà per testare il livello fisico della nazionale campione del mondo e d'Europa in carica. Le super aquile dal canto loro sono chiamate all'impresa, o quantomeno alla gara delal vità per uscire a testa alta dalla Confederations. Niente patemi invece per l'Uruguay che a Recife se la vedrà con la squadra simpatia di questa competizione, Tahiti. E proprio il tecnico della formazione polinesiana ci tiene a ringraziare il popolo brasiliano per l'accoglienza ricevuta: «Potremmo perdere ancora una volta contro l'Uruguay – afferma Eddy Etaeta – ma abbiamo toccato i cuori del popolo brasiliano». Per Oscar Tabarez la gara odierna è importantissima. Non tanto per il risultato (che pare scontato) ma più che altro per le condizioni di Edinson Cavani. Il matador non si è ancora sbloccato e quindi la sfida con i tahitiani potrebbe tornare utile dal punto di vista psicologico per l'attaccante del Napoli. Il pericolo scontri e rivolte, sia a Fortaleza che a Recife, è elevato.