Tutta Bressana si è fermata per l'ultimo saluto a Dario
BRESSANA Due maglie da calcio poste sulla bara: una della Juventus e una del «suo» Bressana. Un momento particolarmente toccante ieri mattina per l'ultimo saluto a Dario Marioni, l'operaio 31enne tragicamente scomparso a Sarmato mentre stava lavorando sui binari. Il paese si è fermato per salutare un ragazzo gioviale, sempre sorridente, disposto a dare una mano a tutti: distrutti dal dolore il papà Sandro, storico segretario da decenni del Bressana calcio, la mamma, il fratello, tutti i parenti e i congiunti di Dario. Molti dirigenti, tecnici, giocatori del calcio dilettantistico della nostra zona ieri mattina hanno voluto essere presenti alla triste cerimonia, celebrata in una parrocchiale gremita di persone. Commozione e cordoglio in tutta la comunità bressanese, numerosi i manifesti di partecipazione al lutto della famiglia Marioni affissi in tutto il paese e nei centri vicini. Ieri mattina presenti dirigenti e giocatori del Bressana, amministratori comunali, esponenti di associazioni ed enti che operano sul territorio.