Voghera, sul bilancio Barbieri gela la Lega «Lo vota o è fuori»

VOGHERA «Se lunedì in Consiglio la Lega non vota il bilancio, si chiama fuori dalla maggioranza». Ha tutta l'enfasi e l'impatto di un ultimatum quello che il sindaco Carlo Barbieri rivolge al riottoso alleato leghista, dopo le dure critiche alla manovra previsionale («impone troppi sacrifici a famiglie e contribuenti vogheresi») e la richiesta di ritiro del documento, pena l'astensione o l'uscita dall'aula. Una richiesta che per il primo cittadino è semplicemente «irricevibile e irresponsabile. Mentre stiamo cercando di fare il meglio per la città, c'è chi si diverte con giochetti e personalismi. Il non voto sul bilancio – avverte il sindaco – vorrebbe dire non poter fare investimenti, nè programmazione nella seconda metà dell'anno». Barbieri è irritato dalla sortita leghista anche per la scelta dei tempi. «Sul bilancio – sottolinea – abbiamo fatto numerose riunioni di maggioranza in cui tutte le forze politiche, Lega compresa, hanno potuto esprimere le loro opinioni di cui si è cercato di tenere conto nella stesura finale. Ci sono stati due voti: in giunta, con il vicesindaco e assessore leghista ai servizi sociali Fiocchi favorevole, e in commissione, con il consigliere leghista Burgassoli assente. Il bilancio – aggiunge Barbieri – è un passaggio politico fondamentale per la maggioranza, e in questa fase la Lega anzichè esprimere una linea politica coerente sembra farsi prendere dai personalismi». Gianpiero Rocca, assessore ai lavori pubblici e coordinatore Pdl, si dice «esterrefatto» dalla presa di posizione del Carroccio: «Ho più volte incontrato negli ultimi giorni il segretario Sartori e questi mai mi ha esternato perplessità sul bilancio. Se è davvero responsabile e autonomo, spieghi perchè improvvisamente la Lega ha assunto questa posizione. Il sospetto è che sia qualcos'altro dietro. Ma il Pdl è stufo dei mal di pancia leghisti. Lunedì in Consiglio sosterremo lealmente il sindaco e l'indomani trarremo le conseguenze di ciò che accadrà durante la seduta». (r.lo.)