Amanda e Raffaele insieme a New York «Noi restiamo qua»
NEW YORK Amanda Knox e Raffaele Sollecito di nuovo insieme. Sono stati colti in atteggiamenti affettuosi a New York, tali da lasciar pensare ad un ritorno di fiamma. Lo testimoniano le foto pubblicate in esclusiva ieri dal quotidiano britannico Daily Mirror. Ma non è uno scoop in chiave gossip: Amanda e Raffaele sono in attesa del nuovo processo per l'omicidio della studentessa inglese Meredith Kercher, per il quale le autorità giudiziarie chiedono ai due di tornare in Italia. Dalle poche parole strappate dal Mirror tuttavia, sembrerebbe che la coppia non abbia intenzione di presentarsi davanti ai giudici fiorentini ai quali passerà il fascicolo. Il più esplicito è Sollecito: «Non ho nessun desiderio di tornare in Italia», avrebbe detto, avvicinato a New York da un giornalista del tabloid aggiungendo: «Abbiamo tanto da fare ora, molti progetti». Amanda Knox ha invece rifiutato di confermare o negare le voci secondo cui avrebbe pianificato di restare negli Stati Uniti e di non presentarsi al nuovo processo in Italia. Quindi l'intervento della madre di Amanda, a passeggio con i due nella Grande Mela: «Dobbiamo parlare con i nostri avvocati». Il quotidiano britannico ha raccontato che i due, sempre accompagnati dalla madre di Amanda, sono stati visti passeggiare per Manhattan, prendere la metropolitana, parlare tra di loro in italiano, fino a scambiarsi un tenero abbraccio, segnale si direbbe di ritrovata intimità e sintonia. Nessuna traccia di James Terrano, il ragazzo con cui Amanda, era emerso di recente, vive a Seattle. Il Daily Mirror pare abbia colto i due insieme nelle stesse ore in cui in Italia venivano rese note le motivazioni per cui la Corte di Cassazione ha annullato, il 26 marzo scorso, le sentenze di assoluzione nei loro confronti, disponendo il processo di Appello bis per l'omicidio di Meredith Kercher la notte tra il primo e il due novembre 2007 a Perugia. Secondo la Suprema Corte, che bacchetta duramente il proscioglimento di Knox e Sollecito emesso dalla corte di Assise di Appello di Perugia il 3 ottobre 2011, di quella sentenza «illogica« non rimane in piedi nulla. E' stata fatta una lettura «atomistica» delle risultanze di indagine, sono state ignorate le regole del diritto e della procedura, senza motivo e senza seguire il parere dei massimi esperti non sono state portate a compimento le perizie genetiche sui dna raccolti e sul coltello trovato in casa di Sollecito. Tra gli scenari che possono fare da "cornice" al delitto poi, la Cassazione indica quello del gioco erotico sfuggito di mano. Tutto da rifare, insomma. Mentre i due sono a New York, di nuovo insieme, poco intenzionati ad affrontare un nuovo processo.