Spacciano in campagna Torrevecchia ha paura

Risale a meno di un mese fa l'ultimo arresto di uno spacciatore, bloccato dai carabinieri di Landriano nel corso di un'operazione coordinata dai militari della compagnia di Pavia. A fine maggio infatti era stato un 23enne di origine marocchina a finire in manette, condannato per aver venduto droga nelle campagne tra Landriano e Vidigulfo. Ma questa è soltanto l'ultima di una serie di operazioni delle forze dell'ordine, che intorno a Torrevecchia e nei Comuni limitrofi hanno fatto doversi appostamenti. Scoprendo anche che a Bornasco poco tempo fa un agricoltore era stato avvicinato da uno spacciatore, che offriva soldi in cambio di silenzio. di Gabriele Conta wTORREVECCHIA PIA Non ne parlano volentieri i residenti di Torrevecchia Pia, e nemmeno quelli di Landriano, Vidigulfo e Lardirago. Ma a quasi tutti quelli che abitano qui è capitato almeno una volta di vedere movimenti sospetti tra le campagne. Auto e motorini che frequentano zone appartate, seminascoste, tra i campi coltivati e gli alberi. Zone che consentono agli spacciatori di operare senza essere disturbati. «Ma a chi passava di lì per caso è capitato di essere allontanato, a volte anche con violenza», raccontano in paese. Dove ora, soprattutto nelle zone più isolate, qualcuno inizia ad avere paura. «Si ne trovano ancora nei pressi della pista di Vairano», racconta un anziano seduto a un bar di Torrevecchia, chiedendo però di rimanere anonimo. «Li vedo lì tutte le mattine – continua – vicino a un sentiero che faccio quando vado a raccogliere i funghi». Macchine in fila e movimenti sospetti sono stati notati anche verso la frazione di Cascina Bianca, dove sembra che venditori e clienti si ritrovino in una ben determinata zona vicino al territorio comunale di Zibido al Lambro. «Alle sette di sera c'è la fila», dice chi conosce la zona. Che sa anche quali viottoli di campagna è meglio evitare, soprattutto in certe ore. D'altronde queste campagne, secondo le frequenti segnalazioni e denunce dei residenti e degli agricoltori sono diventati quasi un mercato della droga a cielo aperto. «Tra i clienti ci sono anche dei giovanissimi», spiegano a Ceranova. In questa zona infatti le forze dell'ordine hanno già effettuato diversi sequestri di hashish, ma anche di droghe pesanti come eroina e cocaina. «Da qualche tempo però la situazione sembrava essere migliorata – dicono a Lardirago – ma ultimamente lo spaccio sembra essere ripreso. E quando il granoturco sarà alto sarà ancora più difficile, perché si nasconderanno in mezzo». I controlli di polizia e carabinieri sono frequenti, così come anche le segnalazioni dei sindaci della zona, che più volte hanno denunciato alle forze dell'ordine lo spaccio di droga nelle loro campagne. Ma debellare il fenomeno appare molto difficile, anche per la vicinanza con il milanese da cui arrivano sia clienti che venditori. «I carabinieri gli arrestano anche – dice chi abita in zona – ma se poi vengono rimessi in libertà non cambia nulla». E chi vive qui chiede più sicurezza. @GabrieleConta ©RIPRODUZIONE RISERVATA