Maturità, temi criticati anche dagli insegnanti
di Marianna Bruschi wPAVIA «Provate a cercare su internet, la domanda ricorrente è: chi è Claudio Magris»? Se lo sono chiesti quasi tutti i 3558 studenti pavesi alle prese con la maturità. Le due righe di biografia in fondo al brano tratto dalla prefazione al suo «L'infinito viaggiare» non sono bastate a raccontare lo scrittore e studioso triestino. E non sono bastate soprattutto a far digerire i temi di questa maturità 2013. Considerati difficili (anche se poi in molti hanno scelto proprio l'analisi del testo di Magris perché le domande erano accessibili) anche dai docenti. I documenti proposti come materiale per lavorare ai saggi brevi in ambito artistico letterario, socio economico, storico politico e tecnico scientifico erano complessi e lunghi. «Magris è al limite del paradossale – dice Renato Marchi, docente di Lettere dell'Itis Cardano – in quale manuale fa parte del programma? Bisogna smettere di fare prove di maturità pensate per pavoneggiare chi ha scritto il testo. E' una esibizione di cultura che non so che effetto possa fare sui ragazzi». Scoraggiati all'inizio, capaci poi di trovare un modo per superare la prova. «Io vorrei che il lavoro che si chiede ai ragazzi corrispondesse a quello che fanno nel triennio – aggiunge Marchi – le tracce gratificano più chi le ha prodotte che chi ci deve lavorare sopra». Difficile il tema di storia perché legato a una parte del programma (paesi in via di sviluppo) a cui difficilmente si arriva in quinta superiore. E difficile anche il tema di ordine generale, spesso rifugio di chi affronta il tema della maturità con il terrore di sbagliare. Partendo da una affermazione del fisico Fritjof Capra si poteva elaborare un testo sulla competizione e la collaborazione tra gli individui, una interpretazione non immediata. «Le tracce erano complesse – spiega la docente del liceo Foscolo Mara Aschei – non bastavano i documenti proposti per elaborare un saggio breve, i ragazzi dovevano aver fatto altre letture». In tanti hanno dovuto leggere più volte le sette pagine proposte prima di decidere la traccia. «Quella di storia era veramente complessa – spiega Mara Aschei – Su Magris, il fatto che il testo sia o no di un autore comunemente affrontato costerna, ma no credo possa essere preclusivo. Si può analizzzare un testo di chi non si conosce, ma forse le domande erano troppo generiche». OGGI SUL NOSTRO SITO TUTTE LE SOLUZIONI www.laprovinciapavese.it