Marchesini, quinto posto ai campionati europei
di Pier Angelo Vincenzi wTROMELLO La carriera sportiva di Riccardo Marchesini è a un punto di svolta: il quinto posto agli Europei conquistato una settimana fa in Portogallo, nella categoria amputati, potrebbe soddisfare molti, ma non il tromellese. Perché Marchesini ha un palmares di tutto rispetto che ne fa uno dei più forti specialisti di canoa polinesiana. E non solo in ambito paralimpico. Riccardo, infatti, vanta un personale di 59 secondi nei 200 metri, il record del mondo disabili è di 4 secondi più basso, mentre per i normodotati è di 53 secondi. Il gap tra atleti paralimpici e non si sta dunque colmando. «L'ho potuto constatare in Portogallo – spiega l'azzurro di Tromello – dove ero in gara contro canoisti straordinari, tutti ex membri dei Sas, le truppe speciali dello Special Air Service. I britannici si sono rivelati gli atleti da battere. Non mi sorprende: la federazione di quel Paese sta investendo molto sullo sport paralimpico. E infatti li pagano, un po' come avviene per i nostri atleti delle società militari: 1400 sterline al mese». Un salto di qualità auspicabile anche in Italia: «Lo sport paralimpico assomiglia sempre più allo sport professionistico, ne sta mutuando anche l'organizzazione», dice ancora Marchesini, il cui palmares, tra i diversamente abili, è ricco di sette titoli italiani, un titolo di campione del mondo nel 2010, uno europeo nel 2011, due quarti posti sempre ai mondiali nel 2011 e 2012 e, con i normodotati, sette titoli regionali, due secondi posti a squadre ai tricolori e un terzo posto a squadre ai mondiali di canoa fluviale. «A questo punto della mia carriera – aggiunge Marchesini, 50 anni il 3 luglio – non voglio gareggiare solo per il gusto di farlo. Ai mondiali, in programma ad agosto, rifiuto la parte della comparsa, voglio un ruolo da protagonista. Ma serve appunto una piccola rivoluzione culturale: o interviene la federazione, sostenendo adeguatamente lo sport paralimpico, oppure dobbiamo trovare il modo di coinvolgere maggiormente gli sponsor». Intanto Marchesini, portacolori del l'Idroscalo Club di Milano dove è anche istruttore, pianifica la prossima avventura: ossia la seconda partecipazione alla regata Pirano-Venezia, cento chilometri in mare aperto a bordo di una canoa. «Potrei avere un compagno d'avventura d'eccezione: il grande Alex Zanardi».