Sannazzaro e Ferrera «Più controlli sull'Eni»

SANNAZZARO I Comuni di Sannazzaro e Ferrera chiedono più controlli sull'Eni e più coordinamento in caso di emergenza. Va in revisione lo strumento di verifica e di controllo sugli impianti Eni, la materia prima della Commissione intercomunale di controllo di Sannazzaro e Ferrera. A fine mese ci sarà una riunione tra i tecnici dei due enti locali, l'Eni, le istituzioni di controllo (Arpa ed Asl) sotto la presidenza di Paolo Daledo, consigliere di maggioranza. «Si rendono periodicamente necessari gli aggiornamenti– dice l'assessore all'ambiente Pierangelo Fazzini – in quanto sono sempre in fase evolutiva le leggi, competenze e sistemi di controllo. Già da quando esiste la Commissione di controllo, le condizioni vengono periodicamente aggiornate. La nostra Commissione è stata indicata a livello nazionale come esempio di come si possano confrontare, in modo costruttivo, le grandi industrie, gli organismi di controllo e gli enti locali. Garantiamo ai cittadini che gli impegni assunti da Eni siano correttamente espletati». Tre le novità sottoposte all'esame dell'Eni. «Verificheremo – dice Fazzini – non solo quanto il dossier ministeriale ha imposto all'Eni per mitigare gli impatti ambientali dei nuovi impianti; chiederemo anche tre aggiornamenti tecnici». Innanzi tutto lo studio di un modello matematico sulla ricaduta degli inquinanti a terra, relazionati alle condizioni meteroeologiche. Nel caso delle recente "grande fumata" alle ciminiere per la mancata erogazione di energia elettrica, sarebbe stato importante ipotizzare la ricaduta al suolo delle emissioni rapportate a vento e umidità del periodo in cui si verifico il fenomeno. Un modello teorico potrebbe anticiparne gli effetti. Secondo punto: i Comuni chiederanno l'allargamento dello spettro di analisi dei possibili inquinanti. Non solo Pm-10, anidridi solforose, ossidi di azoto, benzene ed ossido di carbonio; ben presto anche la ricerca nell'aria di composti ipotetici come ozono ed il Pm-2,5 ovvero le polveri sottilissime. Infine le sinergie tra i due piani di emergenza (interno alla raffineria ed esterno) con il miglioramento delle informazioni per le collettività. Così Fazzini: «Dopo il varo dei piani di emergenza, si dovrà mettere in pratica il circuito informativo. Siamo alla stretta finale con la pubblicazione di un depliant sui lavori svolti dalla Commissione e di una brochure relativa ai comportamenti da osservare in caso di incidente grave». Intanto, ieri Forza Nuova ha affisso il cartello "Lavoro prima agli italiani" all'ingresso della raffineria e oggi ci sarà un volantinaggio. Paolo Calvi