Agli azzurrini restano le lacrime
di Alessandro Taraschi La Spagna è di nuovo inarrivabile. L'Italia si inchina a Gerusalemme. Gli Europei under 21 finiscono ancora nella bacheca iberica: altra doppietta, così come fece un anno fa a Kiev la nazionale maggiore. La Roja raddoppia il titolo con quattro gol agli azzurri. I due realizzati da Immobile e Borini, primi subiti dalle furie rosse in Israele, sono una consolazione solo lieve. Il solco tra le due formazioni c'è e si vede, figlio della maggior esperienza spagnola: l'attacco iberico arrivava dalla Champions, la difesa azzurra dalla serie B. Pesa però il rigore che dà il secondo vantaggio al gruppo di Lopetegui. Donati tocca Tello ma dopo avergli tolto la palla. Pesano le sbavature difensive: Thiago Alcantara non perdona e le lacrime di Insigne alla fine non si possono fermare. Il ct Devis Mangia appena subito il 4-1 ha chiesto ai suoi di finire a testa alta. L'hanno fatto. È stato un grande Europeo. La gara s'avvia con una Spagna estremamente propositiva. Un solo cambio nelle due formazioni rispetto alle semifinali: c'è il capocannoniere del torneo Morata e non Rodrigo nei rossi. Proprio il centravanti del Real Madrid confeziona l'azione del primo vantaggio dopo appena sei minuti. Rete segnata agevolmente di testa da Thiago Alcantara, frutto di un errore difensivo collettivo degli azzurri. La tattica di Mangia però, colpire con verticalizzazioni, paga subito e Immobile pescato da Bianchetti con un lancio profondo, impatta poco dopo. Rete strepitosa: controllo e tiro di classe. Le due squadre danno spettacolo. Bardi si esalta su Morata e Koke. Florenzi, con un replay del pareggio azzurro, si crea un'occasionissima per dare la svolta: sombrero, botta al volo e... ginocchio del portiere De Gea, che salva. Non sono altrettanto fortunati gli azzurri. Altre due incertezze dietro, dopo un torneo esemplare, costano altri due gol di Alcantara. Sul primo Caldirola e Regini chiudono male. A Bardi non dice bene. Mette la gamba: insufficiente per evitare il gol. Il discusso rigore del 3-1 indirizza la gara. Donati battuto da Tello lo recupera. In scivolata gli toglie la palla. Lo tocca sullo slancio e per l'arbitro Jug è fallo. Nella ripresa il punteggio consente alla Spagna di valorizzare il suo palleggio insistito. Il secondo penalty, stavolta nettissimo, di Regini su Montoya, chiude i giochi. Isco firma il 4-1. Un gran rasoterra di Borini addolcisce il finale, ma l'Italia si sveglia dal sogno. E prima che le invasioni di alcuni ragazzi prolunghino il finale, Mangia ringrazia i suoi in panchina:Europeo da ricordare. ©RIPRODUZIONE RISERVATA