Cadavere in uno scatolone, è giallo
FOLIGNO «Stavo facendo pipì quando mi sono accorto che vicino a me c'era uno scatolone. Mi ha incuriosito un filo elettrico bianco, l'ho tirato e ho visto spuntare un braccio». La testimonianza di Enrico Giommi dà il via alle indagini dei carabinieri sul rinvenimento di un cadavere di una donna di mezza età, nascosto tra le sterpaglie a Cannara, lungo la tratta ferroviaria Spello-Foligno. Il corpo è stato abbandonato di recente visto che su uno degli scatoloni è impressa la data di lunedì scorso. Probabilmente un collo di una spedizione ad un negozio sportivo della zona, poi utilizzato per occultare il cadavere. Lo stato del corpo lascerebbe pensare ad un'uccisione avvenuta recentemente, forse poche ore prima del ritrovamento. Sono comunque in corso accertamenti per identificare la donna. Particolari importanti arriveranno dall'autopsia. Ma come è stata uccisa? Sul cranio, stando ad un primo esame, è stata notata una vistosa ferita. Altre sul viso. Probabilmente prima di essere uccisa è stata picchiata. Forse con un bastone o una spranga. Poi il corpo è stato avvolto, ancora vestito, in un telo di plastica, messo nello scatolone e abbandonato. L'Umbria dunque è al centro di un nuovo giallo. E' di pochi giorni fa l'omicidio-suicidio di una donna romena sgozzata dal marito che si è pugnalato al cuore poco prima di essere arrestato. Due anni fa, invece, Antonio Leandri uccise l'anziano padre Olindo nel suo appartamento di Perugia, lo sezionò nella vasca da bagno e ne disseminò i resti nelle campagne della provincia. r.fer ©RIPRODUZIONE RISERVATA