La Lega Pro scioglie i nodi su contributi e giovani

di Luca Simeone wPAVIA Le società di Lega Pro, e tra queste il Pavia, si aspettano dall'assemblea di oggi di sciogliere i dubbi che riguardano la nuova stagione, in particolate per quel che riguarda gli aspetti economici legati alla distribuzione dei corrispettivi federali e della quota dei diritti tv. In totale si tratta di una quarantina di milioni di euro, vitali per la sopravvivenza dei club della terza e quarta serie professionistiche, destinate tra l'altro a fondersi a fine anno con il ritorno a una categoria unica. Nella stagione appena passata questa torta è stata suddivisa privilegiando l'impiego di giocatori under 22, con contributi in base ai minuti disputati, e premiando anche i vivai. Da quest'anno i meccanismi dovrebbero cambiare, secondo quanto anticipato dal presidente della Lega pro, Mario Macalli: più peso dovrebbero avere i settori giovanili (per i quali esiste già una graduatoria, che vede il Pavia ben messo), mentre il sistema del minutaggio dovrebbe essere sostituito da quello che prevede un'età media limite (si parla di 23 anni) per le squadre schierate. Un meccanismo, quest'ultimo, che penalizzerà ancor più pesantemente i giocatori avanti con l'età: se fino alla passata stagione la presenza di veterani si poteva combinare con una folta presenza di giovani, con le regola dell'età media diventerà più difficile «compensare» un ultratrentenne. «Sarà un'assemblea importante – dice Alessandro Zanchi, ad del Pavia – nella quale verranno chiariti diversi aspetti. A cominciare dalla distribuzione dei soldi dei diritti tv e dei corrispettivi federali. Ma non solo. Per esempio, ci daranno indicazioni sugli ingaggi dei giovani che arrivano in prestito dalla serie A e B. Fino a quest'anno la regola prevedeva che le società di A e B dovessero pagare l'intero ammontare dell'ingaggio lordo di questi giocatori, il cosiddetto premio di valorizzazione, affiché poi i club di Lega Pro potessero utilizzare questi under anche ai fini del minutaggio e quindi per accedere ai contributi federali. A questo punto, abolendo come pare il meccanismo del minutaggio, bisognerà vedere che cosa accadrà, che cosa cambierà per le società di Lega Pro». Le quali, tra l'altro, incassavano l'equivalente dell'ingaggio lordo di questi calciatori nell'anno successivo, in otto rate da settembre in avanti. E' evidente che si tratta di aspetti decisivi per le tante società, la maggioranza, che fanno grande affidamento su uno spicchio di questa torta di circa 40 milioni per portare avanti le loro strategie. In mancanza di certezze anche la campagna acquisti - che peraltro si aprirà ufficialmente solo a luglio - rimane sostanzialmente ferma. ©RIPRODUZIONE RISERVATA