Maturità, la fuga dei commissari «Già cento rinunce»

di Marianna Bruschi wPAVIA Commissari in fuga. A pochi giorni dalla maturità l'ufficio scolastico provinciale ha sostituito quasi cento insegnanti che avevano rinunciato al ruolo di commissario. Ieri mattina ne mancavano all'appello ancora una trentina, in particolare di inglese, francese e tedesco. Tanto che l'ufficio scolastico ha iniziato a cercare anche tra i "semplici" laureati in lingue, perché fra i docenti non c'erano più persone disponibili. Questo anche per le incompatibilità: insegnanti di Pavia, per esempio, non possono fare i commissari in città, e così anche per gli altri Comuni. Ma perché tante rinunce? «Quest'anno molti nostri docenti – spiegano dall'ufficio scolastico – sono stati nominati fuori provincia, per esempio a Como o a Lecco. Hanno rinunciato ma non possiamo assegnarli alle nostre scuole. E così anche docenti di altre province non hanno accettato Pavia». Risultato: domani inizia la maturità e gli uffici stanno ancora cercando di tappare tutti i buchi. Manca ancora qualche commissario di francese e inglese e uno di matematica applicata. Se non dovessero esserci tutte le commissioni entro domani? «L'esame si svolgerà comunque regolarmente – spiegano dall'ufficio scolastico – nei giorni degli scritti si svolge una funzione di sorveglianza. Devono esserci per la correzione e per gli orali». Quelli già nominati ieri erano alle prese con i verbali e le prime formalità. Con qualche intoppo in mattinata. In alcune scuole infatti non si riusciva ad accedere al portale «Commissione web» e quindi i verbali sono stati compilati a mano. Dovrà comunque essere tutto pronto per domani, giorno del tema di italiano per 3558 studenti. Giovedì seconda prova. La terza prova (diversa da una commissione all'altra) sarà invece lunedì. SCATTA IL TOTO TEMA SUL BLOG SOTTOBANCO www.laprovinciapavese.it