Case popolari, protesta per muffa e scarafaggi

di Carlo Gobbi wVOGHERA «Ci siamo rivolti in diverse occasioni all'Aler Pavia per segnalare disfunzioni ed inconvenienti, ma purtroppo la situazione non è mutata: allo stato attuale possiamo anche dire che ci sono anche rischi per l'incolumità personale». La protesta arriva dalle case popolari di via I Maggio 8 (angolo via Sante Zennaro), a due passi dallo stadio Parisi e dal PalaOltrepò. «Ci sono anche alcuni appartamenti ormai vuoti per vari motivi – continuano i residenti – per cui i problemi arrivano anche da questo stato di cose». In linea di massima i problemi sono relativi soprattutto alla scarsa manutenzione ed alla scarsa attenzione manifestata, secondo i residenti, dall'Aler provinciale. Sintetizzando l'elenco delle cose che non vanno, si può cominciare dai tetti: «Basta alzare la testa – dicono ancora gli abitanti – per vedere che sulle tegole e negli interstizi vicini alle grondaie sono cresciute erbacce ed inflorescenze che creano problemi: è chiaro che occorrerebbe ripassare tutti i tetti per riuscire a riportare la situazione in condizioni di sicurezza accettabili». E ancora: «Alcuni marciapiedi non sono stati rifatti, si cammina a fatica, soprattutto tenendo conto che ci sono parecchi anziani: sulle scale notiamo la presenza di muffa ed anche in alcune cucine di appartamenti abitati ci sono tracce poco rassicuranti». Alle case popolari di via I Maggio (rione Pombio) in una scala si lamenta anche la presenza di colonie di scarafaggi che infestano i passaggi e provocano disagi di vario tipo. «Come detto, ci siamo già rivolti all'Aler di Pavia segnalando questa situazione, però non ci ha mai risposto nessuno. Teniamo anche a dire che paghiamo regolarmente l'affito, e confidiamo in un trattamento diverso da parte dell'Aler». Ancora i residenti: «Tempo fa di notte alcuni ladri avevano rubato un automezzo posteggiato nel cortile, e visto che il cancello era chiuso hanno pensato bene di abbattere un pezzo di cancellata e una parte di una siepe attigua per riuscire a scappare. Fino ad oggi, il danno provocato dai malviventi non è ancora stato riparato, per cui si può anche dire che il cortile delle nostre case non si trova in idonee condizioni di sicurezza». Da via I maggio i residenti confidano in un intervento concreto da parte dell'Aler.