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PAVIA Alluvione di multe intorno all'area Vul n Oggi (sabato) ho assistito con tristezza a un'operazione di "multaggio di massa" alle auto parcheggiate nell'area Vul del Borgo. Premetto che i motivi delle decine di multe affibbiate sono formalmente corretti, le auto erano in divieto di sosta. Peccato che i proprietari (io non sono tra quelli, per chiarire) lascino lì le auto da anni, senza procurare né danni né pericoli... certo per evitare di pagare parcheggi salati, ma anche e forse soprattutto perché non avrebbero alternative legali, in quanto è possibile lasciare una macchina in modo regolare per sole due ore al giorno e chi le posteggia lì normalmente lo fa per andare al lavoro. I vigili sono arrivati in massa (almeno 4), hanno lasciato la macchina in divieto di sosta (sic...) e hanno multato decine di auto. La motivazione ufficiale è che le auto lì vengono posteggiate sulla banchina e questo è vietato dal codice; peccato che anche i posteggi all'inizio della strada siano sulla banchina, ma lì c'è il segno blu e allora il pericolo cessa, basta pagare e il problema non c'è più! Non credo sia necessario commentare oltre, il fatto importante è comunque capire che lì le macchine non danno fastidio a nessuno, non impediscono alcuna manovra, non si è quindi trattato di un'operazione volta a prevenire possibili pericoli, ma unicamente a raggranellare un po'di soldi senza grandi fatiche. Tutto questo dopo aver riempito metà (per ora) del Borgo con posteggi a pagamento, equiparando (unico caso) un quartiere al centro cittadino. Mi dispiace ma non riesco a non provare un po' di vergogna nel vivere in una città la cui amministrazione dimostra di tenere in così poco conto la dignità dei cittadini. Giangiuseppe Cagnoni PAVIA Costosa avventura per un francobollo n E' proprio vero, il progresso porta sviluppo e facilita la vita all'uomo. Le comunicazioni tramite e-mail, internet e ogni altra diavoleria moderna sono velocissime, guai a chi rimane indietro, vuol dire appartenere all'era della pietra. Da buon troglodita mi sono recato in una tabaccheria per acquistare un francobollo, ma la tabaccaia spalancando gli occhi a dismisura mi fa notare che i francobolli non si vendono più in tabaccheria ma solo in Posta già da un bel po' di tempo. Imbarazzato per la mia ignoranza esco scuotendo la testa e mi chiedo: allora a cosa servono le cassette per la raccolta della posta? Una persona che acquista un francobollo alla posta spedisce pure la corrispondenza sul posto. Per farla breve faccio il pieno di pazienza, prendo l'autobus e mi reco in posta centrale perché è aperta anche al pomeriggio, acquisto il mio francobollo, affranco e imbuco, riprendo l'autobus e ritorno a casa. In tutto sono stato in ballo due ore per spedire una lettera. Non c'è che dire, un bel record di velocità. Riconosco la mia ignoranza sul tema, ma non mi sembra giusto che la vendita di francobolli non si faccia più in tabaccheria, anche perché le persone non sempre hanno tempo di recarsi in Posta, e poi devono spendere i soldi per l'autobus o il parcheggio. Calcolando anche il tempo di andata e ritorno quanto viene a costare un francobollo nell'era della spending review? Giuseppe Lanfranchi EX STATALE 412 Pericolo, auto a zigzag per evitare le buche n Scrivo per sottoporre un problema noto a tutti gli automobilisti che come me percorrono le strade della provincia per recarsi al lavoro. In particolare mi riferisco alla pericolosità di buche di una certa rilevanza presenti in alcuni tratti della ex statale 412 Valtidone. Ogni mattina la presenza di queste buche rappresenta motivo di pericolo poiché gli automobilisti sono costretti a zigzagare onde evitare danni. Se poi ci aggiungiamo un elevato traffico di camion ecco che il pericolo di incidente (anche mortali) si eleva a probabilità altissime. Il tratto più pericoloso è quello che porta da Valera Fratta a Vigonzone sino a prolungarsi a Torrevecchia Pia. Inoltre l'immissione sulla statale dal comune di Vigonzone è di elevatissima pericolosità poiché non è nemmeno presente una rotonda che possa far rallentare il traffico (che percorre la ex statale ad alta velocità) per dare la possibilità a chi proviene dal paese di immettersi proprio sulla questa strada. Enrico Reccagni