«Aumentare l'Iva diminuisce i consumi»

Il gettito Iva è diminuito di 5.875.000.000 di euro da settembre 2011, quando cioè si registrò il primo incremento dell'aliquota dal 20 al 21%, fino alla fine di aprile 2013. Lo calcola il Codacons, mettendo in rilievo la caduta dei consumi. In particolare - spiega l'associazione di tutela dei consumatori - nel periodo settembre 2011–dicembre 2012 la riduzione del gettito è stata di 3,5 miliardi di euro, cui si aggiungono 2,375 miliardi di euro di minori entrate nei primi 4 mesi del 2013. Le famiglie, insomma, hanno reagito all'incremento dei prezzi prodotto dall'aumento dell'Iva, riducendo i consumi, e determinando un danno per lo Stato pari, al momento, a 5,875 miliardi di euro. «Tutti gli indicatori economici attestano come l'aumento dell'aliquota Iva introdotto nel settembre 2011 abbia prodotto un danno per le casse dello Stato - afferma il presidente Carlo Rienzi (foto) - Non serve una laurea in economia per capire che il maggiore gettito che un ulteriore incremento dell'aliquota dovrebbe portare sarà totalmente vanificato dalla riduzione degli acquisti operata dalle famiglie, e i 4 miliardi di euro annui che il governo spera di racimolare con l'aumento dell'Iva rappresentano solo una chimera». Sul fronte dei consumi, il Codacons conferma che quella del 2013 sarà un'estate amara: il 55% degli italiani secondo l'associazione non andrà in vacanza: circa 33 milioni di cittadini quindi rinunceranno a trascorrere giorni di villeggiatura in Italia o all'estero. Rispetto agli anni passati cresce di circa 6 milioni il numero di italiani che, a causa delle difficoltà economiche, non potrà permettersi alcun viaggio e resterà a casa.