Cattaneo: «Dai tifosi nessuna riconoscenza»

PAVIA «Sulla vicenda stadio dispiace la poca riconoscenza di alcuni. Il Comune, prima vittima di normative quantomeno discutibili, dovrà spendere quasi 100mila euro per cancelli vari... Lo facciamo, a malincuore, proprio per il bene che vogliamo alla società Pavia Calcio e ai suoi tifosi che altrimenti vedrebbero compromessa la stagione sportiva». Il sindaco Alessandro Cattaneo prende posizione sul profilo facebook il giorno dopo le reazione dei tifosi azzurri alla chiusura della tribuna Est. Situazione sulla quale anche ieri la società ha ribadito la sua posizione: «E' chiaro che l'agibilità dello stadio Fortunati era necessaria per l'iscrizione al prossimo campionato con adempimenti che dobbiamo perfezionare entro il 19 giugno – ammette l'amministratore delegato Alessandro Zanchi –. Altrettanto chiaro che le richieste del comitato provinciale per la sicurezza e dell'osservatorio nazionale portassero verso una decisione penalizzante per la società e i tifosi con la chiusura della tribuna Est. Purtroppo non ci erano state prospettate soluzione diverse. A malincuore dobbiamo accettare questa soluzione per la prossima stagione. Ma dopo l'adozione del Pgt in estate, con il Comune dovremo affrontare il tema del riammodernamento dello stadio per garantire la sicurezza e avere una struttura idonea per pensare a progetti ambiziosi». Precisazioni sono arrivate anche da Luigi Greco, ora capo di gabinetto del Comune ma ex assessore ai lavori pubblici che aveva seguito direttamenbte le vicende del Fortunati. «Ci siamo trovati davanti ad un bivio – commenta Greco – Realizzare gli interventi richiesti o non ricevere l'agibilità e non permettere al Pavia di iscriversi al prossimo campionato. Da questo punto di vista sono fiero di essermi preso la responsabilità di andare avanti sulla strada per permettere alla società che investe soldi per tenere il calcio a questi livelli, e garantire ai tifosi di poter seguire la squadra nella nostra città. Certo i soldi necessari per realizzare il divisorio esterno tra tifoserie sarebbe stati meglio spenderli per adeguamenti all'interno del Fortunati. Ma di fronte a nostre proposte alternative agli enti preposti, ci è stato ribadito che le leggi chiedevano questo, pena la non agibilità. Va detto, infine, che i fondi per questi lavori saranno reperiti a bilancio all'interno di quanto già disposto per il settore sport e non sottratti da altri impegni». Enrico Venni