Nido di api sulle tapparelle «Ho vissuto giorni da incubo»

SANNAZZARO Migliaia di api nelle tapparelle e all'esterno di una finestra del primo piano di una villa in via Sauro. L'anziana padrona di casa, Nella Montanari, è vissuta per due notti nel terrore che le api potessero invadere la casa e ha chiesto aiuto ricorrendo alla protezione civile, al Municipio, ai vigili urbani. Dopo che mercoledì mattina le api avevano fatto la loro comparsa in una finestra del piano alto, un po' tutti si sono interessati al caso sino a quando, ieri pomeriggio, un apicoltore di Sannazzaro è riuscito a spingere lo sciame un'arnia posta nelle vicinanze che ha raccolto, in una ventina di minuti, l'ape regina e l'intero sciame composto da diverse migliaia di api. «Per 48 ore ho vissuto nell'incubo - dice la padrona di casa – Ho chiesto aiuto a tanti ma, data la dimensione dello sciame e la sua posizione, c'erano mille difficoltà. Sino ai ieri pomeriggio quando un apicoltore è riuscito a catturare l'intero sciame». Ernestino Tagliacarne, apicoltore per passione, spiega come si catturano le api: «Si segue una strategia naturale. In un'arnia in legno viene cosparso del miele che funge da esca e fa sì che lo sciame entri quasi naturalmente. Noi operatori ci aiutiamo con le mani, coperti di guanti, maschera e tuta. Si cerca, se possibile, di individuare l'ape regina che, una volta catturata e inserita nell'arnia, funge da attrazione per l'intero esercito di api. Questo è il metodo più sicuro ma, come nel caso di uno sciame posto così in alto come quello di via Sauro, appare difficile individuare la regina. Il ruolo decisivo lo gioca in questo caso un telaio cosparso di miele». Un altro apicoltore di Ferrera, Davide Viola, spiega: «Molto più facile il recupero sugli alberi: si trancia il ramo e lo sciame finisce in un'arnia sottostante. Difficile il recupero di nidi nelle tapparelle. A volte si usa anche il fumo per intontire gli insetti. Io posseggo alveari alla cascina Gattinera e nel cortile di casa. Catturare uno sciame significa togliere un pericolo, come nel caso di ieri a Sannazzaro, ma anche arricchire di tanti api il proprio allevamento». Paolo Calvi