Oasi di Lacchiarella spariti 50mila euro Nei guai il presidente

di Giovanni Scarpa wLACCHIARELLA Il Comune lo accusa di aver trasferito sul suo conto personale 50mila euro dell'Oasi, la società che gestisce fra l'altro la piscina. E per questo lo ha rimosso immediatamente dall'incarico, segnalando la presunta irregolarità alla procura della Repubblica. A finire nei guai il presidente della associazione, Gianruggero Colombo. Colombo, dopo la comunicazione da parte dell'Agenzia delle entrate, è stato rimosso dall'incarico all'istante dal sindaco Luigi Acerbi. «L'altro pomeriggio l'Agenzia delle entrate ci ha segnalate presunte irregolarità contabili compiute da Colombo, presidente dell'associazione Oasi Sport, il cui direttivo viene nominato dall'amministrazione – spiega Acerbi –. Queste irregolarità, di cui nessuno era a conoscenza, hanno avuto come diretta conseguenza un esposto alla magistratura che ora farà tutti gli accertamenti del caso». I fatti contestati all'ex presidente sono relativi al 2010. «E' stato rilevato un trasferimento di 50mila euro dal conto corrente della società a quello personale di Colombo – spiega il sindaco di Lacchiarella –. Trasferimento non contabilizzato in bilancio di cui nè il direttivo, nè l'assemblea dei soci, nè tanto meno l'amministrazione era a conoscenza». In pratica, l'ex presidente si sarebbe fatto un prestito che stava un poco alla volta restituendo. «Ad oggi il debito è ridotto a 35mila euro – conferma il sindaco – . Chiaramente, questo non cambia di una virgola la gravità del gesto». Il consiglio di amministrazione di Oasi Sport ha condannato con fermezza l'accaduto e si è dichiarato «totalmente estraneo ai fatti» ed ha annunciato l'intenzione di avviare «ogni forma di tutela per l'associazione». Immediata anche la reazione del Comune, alla notizia dell'irregolarità scoperta dall'Agenzia delle entrate. «Vorrei sottolineare –dice ancora Acerbi – la trasparenza e l'immediatezza nel prendere provvedimenti da parte dell'amministrazione. Abbiamo infatti emesso subito dopo la comunicazione un decreto di revoca dalla carica di presidente e ho dato disposizioni perchè venga fatto ogni atto necessario per tutelare il Comune per possibili danni erariali o immagine dell'istituzione. Tutto questo senza che ciò possa intendersi come la formulazione di un giudizio che spetta unicamente alla magistratura». Una posizione durissima da parte del Comune, motivata anche dalla sorpresa e dall'amarezza dopo la scoperta della presunto "autoprestito" da parte di Colombo. «E' stato davvero un fulmine a ciel sereno – scuote la testa Acerbi –. Lo dico con grande rammarico, anche per tutti coloro che nell'ex presidente hanno riposto in questi anni la massima fiducia». Gianruggero Colombo, dal canto suo, non vuole commentare l'accaduto. «Ho già riferito al sindaco e all'Agenzia delle entrate – si limita a dire –. Non ho altro da dire». L'associazione gestisce gli impianti sportivi di Lacchiarella, fra cui la piscina comunale che è fra i centri più noti e frequentati della zona.