Compra pubblicità su cartello stradale per trovare lavoro

«In questi mesi ho anche valutato di trasferirmi in Lettonia: cercavano un web croupier». E' uno degli annunci più stravaganti a cui Federico Gerard ha risposto. Un'occupazione nel settore dei giochi on line, che sta prendendo sempre più piede, ma di certo molto lontana dall'ambito per cui il giovane ha studiato. Alcune agenzie interinali promettono, per questa figura, uno stipendio dai 1.100 ai 1.400 euro al mese. «Alla fine però – dice il giovane – non se ne è fatto nulla». di Maria Fiore wPAVIA Un cartello di un metro quadrato, attaccato a un palo della luce all'ingresso della città, in viale Bramante. Un cartello pubblicitario, di come se ne vedono tanti a Pavia, ma stavolta con un annuncio fuori dal comune. Federico Gerard, 28 anni, ha deciso di affidare a questo spazio le sue aspirazioni e la speranza di trovare lavoro. Il giovane, con una laurea breve in Biologia e una laurea di cinque anni all'Università di Parma in Scienze gastronomiche, ha investito 250 euro per comprare un annuncio, che resterà affisso per 30 giorni, dopo mesi trascorsi a bussare alle porte delle aziende, a mandare decine di curriculum e a fare i conti con i rifiuti, con i "le faremo sapere" e con i silenzi. «Quello che fa più male sono proprio le mancate risposte – si sfoga il giovane, che abita con i genitori in Borgo Ticino –. Come ho fatto scrivere sull'annuncio ho studiato ma sono disposto a fare la gavetta e ad adattarmi. Ma mi hanno chiesto esperienza anche per fare le pulizie. La mia impressione è che le aziende cerchino persone già avviate nel mondo del lavoro. E questo va a discapito dei giovani, visti non come risorse su cui investire, ma come un costo». Eppure Federico Gerard, che ha preso la seconda laurea a ottobre dello scorso anno con una tesi sul luppolo autoctono in Italia da utilizzare per la produzione di birra, di conoscenza da mettere a disposizione di un'azienda ne avrebbe. Il ragazzo cerca soprattutto nel settore alimentare. «Mi piacerebbe applicare la mia conoscenza della Biologia al campo degli alimenti, trovando spazio in qualche laboratorio, ad esempio – spiega –. E' chiaro che mi piacerebbe lavorare nel settore per il quale ho studiato, ma non ho il sogno della vita da inseguire a tutti i costi e sono disposto anche a fare altro». Eppure finora, dalle decine di curriculum inviati il ragazzo ha ottenuto solo due colloqui. «Un'azienda di ristorazione, dove però non avevano bisogno di nuovo personale, e una ditta di olio d'oliva, che cercava però una figura ancora più qualificata», racconta il giovane. Che, dopo l'ennesima porta chiusa in faccia, ha deciso di provare a rendere la sua ricerca di lavoro più visibile. «Ho dovuto superare la mia riservatezza – dice –, ma volevo darmi una possibilità in più. E' un modo per tenere viva la speranza». La speranza di poter trovare un lavoro e quindi fare progetti di vita. «Sono fidanzato e vorrei andare a vivere con la mia ragazza, che conosco da otto anni – ammette –. Ma in queste condizioni è impossibile». Anche la fidanzata, che ha 28 anni come lui, si trova nelle sue stesse condizioni: una laurea in Biologia e ancora nessuna occupazione, nonostante la continua ricerca. «Ormai viviamo per rispondere agli annunci e fare domanda ovunque – dice il giovane –. Vorremmo avere almeno la possibilità di cominciare, di provare quantomeno a inserirci nel mondo del lavoro. Invece troviamo solo muri alzati. In queste condizioni non escludiamo di trasferirci all'estero». @mariafiore3 ©RIPRODUZIONE RISERVATA